STEM Ladies, scienza e bellezza oltre i pregiudizi

Yes, WE STEM’, con questo slogan il MIUR a marzo 2016 lancia il progetto denominato ‘Le studentesse vogliono contare!’ WE sta per Women Empowerment; STEM è l’acronimo per Science, Technology, Engeneering, Mathematics.

Sulla rivista Leadership & Management (febbraio 2019) è stato pubblicato il mio articolo dal titolo “STEM Ladies, scienza e bellezza oltre i pregiudizi” dedicato a Donne con la #D maiuscola, a partire dagli scatti di un genio della fotografia, a scienziate esempi positivi, a scienziate giovani e creative, al tema della leadership femminile.

Buona lettura!

“STEM Ladies, scienza e bellezza oltre i pregiudizi”

Bellezza, gioco e ironia. Con questi ingredienti e l’arte della fotografia Gerard Bruneau, uno dei maestri dello scatto contemporaneo, francese, passato negli anni Settanta per New York e la frequentazione di Andy Warhol, reporter anche sociale nel mondo per le maggiori testate internazionali e tanto altro ancora, è il fotografo che ora mostra i volti della scienza e della ricerca al femminile! L’esposizione “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte” è un progetto artistico contro gli stereotipi di genere, ideato e curato da Fondazione Bracco, inaugurato a metà gennaio 2019 presso il Centro Diagnostico Italiano in via Saint Bon, a Milano. I pregiudizi esistono ancora nella nostra società: le ragazze che si laureano in campo scientifico non sono sollecitate o motivate a fare carriera in tale ambiente disciplinare-professionale, anche se hanno risultati migliori dei colleghi maschi. Gli ostacoli dunque non mancano, anzi. I volti del progetto 100esperte sono perciò di forte impatto e significato a tutto tondo, dato che spesso la donna impegnata come studiosa in campi scientifici è identificata come strana, asociale, sciatta: quindi non certo attrattiva, in primo luogo per le ragazze che ipotizzano di intraprendere una disciplina di studio e una futura carriera in area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Pure in Italia, dunque, cominciano a fiorire e a diffondersi, contro i pregiudizi, le iniziative dedicate al connubio positivo tra donne e scienza e a favorire sempre più i percorsi delle donne in discipline scientifiche fin dalla scelta dell’università.

Prof.ssa Paola Velardi. PH di G. Bruneau 2019
Prof.ssa Paola Velardi. PH di G. Bruneau 2019

Tra questi, c’è NERD – Non è Roba per Donne?, progetto messo in moto dalla collaborazione fra il Dipartimento di Informatica dell’Università la Sapienza di Roma e IBM Italia, quindi da fior fior di accademiche e scienziate del mondo pubblico e privato. Condottiera di questo progetto e, certo non solo per questa ragione, tra le scienziate protagoniste delle foto di Bruneau, è Paola Velardi, professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Informatica dell’Università Sapienza di Roma, docente di Machine Learning, Web and Social Information Extraction, Business Intelligence. Paola è anche una delle figure di spicco del libro YES_WE STEM (2016), che ho curato come coordinatrice editoriale e in cui, in un capitolo, ho affrontato la questione del rapporto tra donne, leadership e il tabù della scienza…

Clicca qui per continuare a leggere l’articolo pubblicato su Leadership&Management il 20 febbraio 2019.