DONNE MOTORE DELL’ECONOMIA: COSA SI ASPETTA ANCORA?

donne motore dell'economia: cosa si aspetta ancora?

A livello globale persiste un gap che rallenta le maggiori economie: in 18 dei Paesi del G20 infatti le donne guadagnano il 15% meno degli uomini e la percentuale di quante lavorano è del 55% contro il 78% degli uomini.

Un altro dato è più che significativo: uno studio citato da Bloomberg ha stimato che le donne potrebbero aggiungere 20 mila miliardi di dollari all’economia globale, un ordine di grandezza simile a quello delle stime di S&P Global.

Il raccordo tra le istituzioni e le imprese e l’identificazione di strumenti e azioni concrete per superare questo gender gap è fondamentale. Ormai lo sostengono studios*, espert*, importanti manager di aziende.  WEP (Women’s Empowerment Principles), articolati su tre dimensioni lavoro, mercato e comunità sviluppati dall’Onu, e Gender Gap Analysis Tool, che sono gli strumenti di auto-valutazione aziendale che puntano a promuoverli e implementarli, vanno diffusi, spiegati e praticati.

Su questo si è svolto il 25 giugno un significativo evento ospitato da Borsa Italiana al Centro Congressi a Palazzo Mezzanotte dove illustri ospiti di più mondi e realtà hanno affrontato la questione, non solo con numeri, anche con fatti e testimonianze concrete. Per saperne di più clicca qui.

15 LUGLIO: GIORNATA MONDIALE DELLE CAPACITÀ DEI GIOVANI (WORLD YOUTH SKILLS DAY)

Giornata mondiale delle capacità dei giovani

E’ istituita dalle Nazioni Unite nel 2014 per valorizzare il potenziale non utilizzato di milioni di giovani e garantire loro istruzione, opportunità e competenze.

Gli ostacoli che ragazze e ragazzi incontrano per realizzare sogni, impegno, e dare un senso anche lavorativo alla propria vita verso il diventare adulti nel mondo sono parecchi, anche in Occidente.

Nel 2020 secondo l’ILO, International Labour Organization, circa 400 milioni di giovani in tutto il mondo non può accedere a un lavoro dignitoso, la disoccupazione avanza e per le donne è ancora più complicato perché più discriminate e meno retribuite.

Oggi il NextGenerationEU “non è soltanto un piano per la ripresa. Si tratta di un’occasione unica per uscire più forti dalla pandemia, trasformare le nostre economie, creare opportunità e posti di lavoro per l’Europa in cui vogliamo vivere. Abbiamo tutto ciò che serve per riuscirci”.

Quindi è importante che anche persone e imprese si attivino per creare opportunità e chiavi di sviluppo che valorizzino le capacità dei giovani e li mettano in condizione di diventare adulti, cittadini e cittadine del mondo più responsabile, sostenibile, green, e non solo più digitale.

Come comunicare per essere leader?

Come comunicare per essere leader?

Comunicazione e gestione dei rapporti professionali anche in epoca di accelerato Smart Working, vanno curati e migliorati per gestire pure da lontano il team che si guida e con cui si lavora.

Quali caratteristiche e approcci comunicativi deve avere chi è leader oggi per unire autorevolezza, credibilità e consapevolezza dei propri limiti? E chi è dotato di empatia e di notevole sensibilità, come può gestire il proprio ruolo di leadership anche on line dove la distanza non aiuta?
Questi ed altri temi affronto nel mio articolo COME COMUNICARE PER ESSERE LEADER (pag. 74-79) pubblicato sul numero 285 (giugno-novembre) della Rivista PSICOLOGIA CONTEMPORANEA che già trovi in edicola. Buona lettura!

E per tuo feedback o necessità contattami qui.

Intervento di Luciana d’Ambrosio Marri – Ingegnere nel mondo del lavoro oltre i tabù – Women’s Empowerment Focus – A.L.I.T.U.R. – 28.4.2021

Ingegnere nel mondo del lavoro oltre i tabù

Il 28 aprile 2021 sono intervenuta nel WOMEN’S EMPOWERMENT FOCUS durante la 3°Ed. della Webinar Week, organizzata da A.L.I.T.U.R.- UNIVERSITA’ TOR VERGATA.

L’iniziativa di ALITUR – Associazione dei Laureati in Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata – ha lo scopo di evidenziare anche in ambito STEM l’importanza del ruolo delle donne nella società e nel mondo lavorativo.

Ecco il video del mio intervento “Ingegnere nel mondo del lavoro oltre i tabù”.

E’ ORA DI FARE GOAL 5, NON POSSIAMO ASPETTARE 135 ANNI!

Goal 5

Secondo il “Global Gender Gap Report 2021” del World economic forum ci vorranno 135,6 anni per colmare il gap di genere, anche alla luce delle conseguenze sanitarie ed economiche della pandemia e del post pandemia, che hanno allargato i divari che in parte erano stati colmati.

E l’Italia è indietro di parecchio, è al 63° posto su 156 Paesi, anche se è salita perché in precedenza era al 76°: una magra e patetica consolazione! Inoltre, rispetto alla partecipazione economica delle donne, il nostro Paese è penultimo, prima della Grecia, nella Ue a 28! Numeri drammatici e tristi.

L’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, approvata dalle Nazioni Unite nel 2015, prevede un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità. Il Goal 5, tra i 17 Goal prefissati in agenda, riguarda la parità di genere e il lavoro da fare è molto. 

Oltre a impegnarsi su questo fronte, per come sia possibile e si desidera, il lavoro soggettivo per superare i propri stereotipi e sprigionare la propria leadership non è meno importante, e lo stesso vale per le aziende che vogliono contribuire alla ripartenza e valorizzare le donne, oltre che i giovani, ai vertici e al centro della loro ripresa economica, dato che sono state proprio le donne quelle più penalizzate dalla crisi economica post Covid, tant’è che si parla in proposito di SHESESSION, ma sono proprio le donne ai vertici aziendali che migliorano i risultati di business e di clima organizzativo. 

Allora cosa fare come donna e/o come azienda per raggiungere il traguardo GOAL 5?  Per costruire insieme la strada per fare in breve tempo GOAL 5, senza aspettare 135 anni, leggi la sezione del mio sito dedicata alla leadership femminile e contattami qui.

21 maggio: GIORNATA MONDIALE DELLA DIVERSITÀ CULTURALE PER IL DIALOGO E LO SVILUPPO.

Diversity & Inclusion Management

Così come la diversità naturale è essenziale per la sostenibilità degli ecosistemi, ugualmente la diversità culturale è linfa vitale di società dinamiche… Un luogo di lavoro multiculturale non è solo più innovativo, ma anche più produttivo e economicamente redditizio“. Queste le parole di Irina Bokova, Direttrice Generale dell’UNESCO, nel 2017.

La valorizzazione delle diversità è un valore e nelle imprese le politiche di Diversity & Inclusion Management si dimostrano ogni giorno vincenti per le persone, per il clima organizzativo, per la qualità della vita, per i numeri del business.  L’articolo che ho scritto a proposito di questo e del Catalyst Award 2021 vinto da Barilla su queste dimensioni è testimonianza di come processi e politiche siano fattibili con coraggio, determinazione e coinvolgimento di tutte le persone che lavorano in azienda.

Se vuoi approfondire cosa fare come azienda e come persona per sviluppare cultura e approcci positivi alla Valorizzazione della Diversity & Inclusion contattami qui.

Intervista a Luciana d’Ambrosio Marri – Smart working e competenze soft per manager e collaboratori – Eutopian – 10.05.2021

Smart working e competenze soft per manager e collaboratori

Lunedì 10 maggio sono stata intervistata su SMART WORKING E COMPETENZE SOFT PER MANAGER E COLLABORATORI da Flavia Marzano, vicepresidente Eutopian.

Durante l’intervista ho parlato di quanto sia importante oggi sviluppare e affinare le competenze trasversali, non solo per migliori performances ma anche per una migliore qualità della vita delle persone dentro e fuori l’azienda.

Per vedere la registrazione della mia intervista, clicca qui.

Le prigioni interiori delle donne – La mia intervista per WIFTM – Women in Film, Television & Media Italia

Le prigioni interiori delle donne – la mia intervista per Women in Film, Television & Media Italia

Ecco la mia intervista su Donne e Visibilità per WIFTM – Women in Film, Television & Media Italia – ideatrici del progetto “Pillole di E-learning”, una serie di video-pillole  contro gli stereotipi e i pregiudizi nella vita professionale e in quella privata.

In questo mio secondo contributo sulle prigioni interiori delle donne, dopo  il primo focus su potere, coraggio e conflitto, analizzo ora come questi fattori giochino talvolta un effetto boomerang a proposito del desiderio di non essere visibili, un’altra diffusa prigione interiore!
Qui la prima parte della mia intervista. Qui la seconda parte.

Diversity & Inclusion: con Barilla oltre i pregiudizi – Il mio articolo sulla rivista Leadership & Management

Sulla rivista Leadership & Management è appena uscito il mio articolo per chi – come persona e come azienda – voglia concretamente impegnarsi  su Diversity & Inclusion, oltre i pregiudizi e guardare alto.

Nel mio articolo sul caso Barilla – premio Catalyst Award 2021 –  con le interviste a Kristen Anderson, Chief Diversity and Inclusion Officer, e a Ruggero Rabaglia, HR Director Region Italy sono messi a fuoco di azioni e percorsi delle organizzazioni per valorizzare differenze, equità e inclusione. E vincere, come impresa e come persone.
Per approfondire, clicca qui.

“Aristocrazia 2.0 – una nuova élite per salvare l’Italia” di Roger Abravanel – Recensione

La meritocrazia è utile? E a chi? È sinonimo di sano criterio sulla base di pari opportunità o di capitalismo sfrenato? E in Italia che succede?
Su questi temi Roger Abravanel propone posizioni nette, talvolta scomode, e ragiona nel suo saggio ARISTOCRAZIA 2.0, su cui ho scritto una recensione che potete leggere qui.

Secondo l’Autore, un sistema veramente meritocratico non troverà mai luogo nel nostro paese, finché l’Italia continuerà a restare indietro anni luce rispetto al resto d’Europa, per una serie di ragioni tra cui  l’impossibilità di accedere alla migliore istruzione.
Tant’è che da noi la laurea non ha granché valore per i giovani e i laureati sono pochi rispetto al resto d’Europa.
Abravanel nel suo libro propone soluzioni per invertire questa tendenza…
Per approfondire, leggi la mia recensione.