1 maggio 2020 Intervista & Aperitivo con Roberto Panzarani nel salotto virtuale di Stati Generali Delle Donne

L’emergenza Covid 19 è esplosiva per scenari economici e sociali del mondo. Innovazione e democrazia partecipativa come si combinano? Cosa ci ha insegnato il 2008 che ancora non hanno o abbiamo capito? I rapporti sociali cambiano nella vita e nelle imprese: il Sense of Community è chiave per affrontare con positività nuove strade di ripresa e di sviluppo per esseri umani e per le imprese. L’innovazione è una questione di mentalità e il viaggio nell’innovazione è apprendimento e trasferimento della conoscenza. Tutto ciò è pane quotidiano di Roberto Panzarani, docente dell’Università Cattolica Roma e di Innovation Management Federal University di Rio de Janeiro. Intervistarlo durante l’Aperitivo On Line di Stadi Generali Delle Donne, condotto da me il Primo Maggio è stato un altro modo affascinante di viaggiare!

Buona Visione!

17 aprile 2020 Intervista & Aperitivo con Adele Fabrizi nel salotto virtuale di Stati Generali Delle Donne

In tempi di Covid, come cambiano le relazioni e la sessualità? Durante lockdown e prime fasi di ripresa c’è più tempo per tutto, il tempo è sospeso o dilatato … C’ è poi il tasto dolente che riguarda le coppie molto conflittuali e le situazioni di violenze domestiche e di separati in casa: che sta succedendo?

Ne parliamo nell’Aperitivo online di Stati Generali delle Donne, condotto da me il 17 aprile durante questa intervista a Adele Fabrizi, psicoterapeuta, psicologa dell’Istituto di Sessuologia Clinica e docente presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Ci scusiamo per i problemi tecnici avuti durante la diretta.

Buona visione!

24 aprile 2020 Intervista & Aperitivo con Cinzia Tedesco nel salotto virtuale di Stati Generali Delle Donne

Ecco Cinzia Tedesco, 🎶 musicista e jazz vocalist che va oltre i confini tra i generi musicali. Una donna con molto swing!
Partita da una laurea in informatica senza aver mai abbandonato la musica, arriva al Jazz, con creatività rivede Bob Dylan, scardina le barriere e arriva coraggiosamente e con nuova armonia prima a Verdi’s Mood poi a Mr. Puccini che con la SONY Music diventano altri successi internazionali.
E dice grazie – a suo modo musicale – a chi si impegna strenuamente sul campo contro il #COVID19 per aiutare gli altri.
Di tutto questo e altro, tra una nota musicale e emozionanti interpretazioni in diretta, abbiamo parlato con Cinzia Tedesco nell’ APERITIVO ON LINE di #StatiGeneraliDelleDonne, condotto da me il 24 aprile.

Buona Visione!

La mia intervista sul libro “Conflitti” nell’aula virtuale di Stati Generali delle Donne (VIDEO)

intervista conflitti

Ecco la mia intervista del 10 aprile avvenuta nell’aula virtuale di Stati Generali delle Donne (di cui sono componente del Comitato Scientifico) e condotta dalla Presidente Isa Maggi sul tema del mio ultimo libro CONFLITTI (Giunti, 2019), scritto con il mio collega il Prof. Andrea Castiello D’Antonio). I temi affrontati nell’intervista on line, toccando pure i risvolti attuali dettati dalla quarantena a causa del Covid 19, sono stati sollecitati anche dalle interessanti domande delle partecipanti on line, sulle dinamiche dei diversi tipi di conflitti ed i vari ambienti in cui si manifestano.

L’intervista ha avuto un focus specifico sulle donne, partendo dalle tensioni nei rapporti di coppia, passando per quelle tra colleghi in ambiente lavorativo, fino ad arrivare all’attualissimo tema dello #smartworking, non estraneo all’argomento.  Infatti, per molte donne che “lavorano agile”, travolte da dinamiche di rincorsa all’autoperfezione e di esasperazione del multitasking, anche lo smart working può comportare conflitti, non solo in ambiente familiare, ma soprattutto “nella persona”, a causa degli elevati livelli di iperstress e di ambivalenze che questa nuova modalità di lavoro può implicare se gestita in modo sbagliato e senza argini.

Vi propongo dunque qui  -> https://bit.ly/3cldtfq la mia intervista dove potrete approfondire l’argomento, trovando anche qualche consiglio su come gestire e riconoscere i conflitti.

Vi auguro una buona visione e vi ringrazio in anticipo!

Sentiero, Consapevolezza, Alleanza.

Ecco la mia intervista sul tema a cura di AIF (aprile 2020)

I quesiti proposti da AIF su questi tre concetti-parole sono state rivolte a vari professionisti che operano nell’ambito HR e riguardano le seguenti considerazioni e interrogativi nella vita d’impresa rispetto al  rapporto azienda/persone/sviluppo: “Come intraprendere un nuovo percorso professionale? Quale sentiero seguire? A rispondere a questa domanda ci può aiutare il “Qui ed ora” della nostra consapevolezza. Sicuramente per portare a termine questa esperienza ci sarà molto d’aiuto stringere alleanze”.

Clicca qui per leggere l’intervista -> Sentiero, Consapevolezza, Alleanza. 

La mia recensione del libro BASTA! di Lilli Gruber

recensione libro Basta!

In questo mondo incentrato sulla politica del testosterone, è arrivato il momento di dire Basta! come titola l’ultimo libro di Lilli Gruber.

Lei, grande professionista di animo battagliero e spirito arguto, la prima donna a condurre un tg in prima serata, in questo libro analizza l’eterna questione della parità di genere guardandola e studiandola da diversi punti di vista, suddividendola in nove capitoli dai titoli accattivanti.

Basta! Il potere delle donne contro la politica del testosterone” è quindi un libro che può diventare uno slogan per noi donne, ma anche per quegli uomini che si discostano da un modello machista di gestione del potere. È proprio anche in momenti come questo dell’emergenza Covid 19, che uomini e donne possono ancor più e devono unire le loro competenze e collaborare per vincere questa guerra… e quella contro qualsiasi tipo di gender gap. Insieme ed uniti verso uno stesso obiettivo e oltre!

Per leggere la mia recensione completa ->clicca qui <- 
(Per consultare altre delle mie recensioni ti invito a visitare la pagina dedicata -> RECENSIONI)

#iorestoacasa – Lettura dei capitoli di Donne all’Opera con Verdi – Podcast

In nome della solidarietà digitale al movimento #iorestoacasa e dell’uso positivo del tempo in questo difficile periodo di lotta contro il #coronavirus, è nata l’idea di far riscoprire il piacere dell’ascolto, attraverso la lettura in #podcast delle storie raccontate nel mio #libro “Donne all’Opera con Verdi. Storie e riflessioni con tredici protagoniste delle opere di Giuseppe Verdi” -> (link alla pagina del libro sul sito)

Ogni giorno, un nuovo audio con la #lettura di un capitolo dedicato alla scoperta di un’eroina verdiana, dalla sua storia ai nostri giorni, il tutto piacevolmente accompagnato da brani di musica lirica.

I primi capitoli sono già online:
Indice e Introduzione -> https://bit.ly/3a34fng
Capitolo 2 -> https://bit.ly/39b5rnb
Capitolo 3 -> https://bit.ly/2U7STIY
Capitolo 4 -> https://bit.ly/3982UKL

Per non perdere gli #audio dei prossimi capitoli ti invito a cliccare qui -> https://bit.ly/Donne-allOpera-con-Verdi oppure visita la pagina Facebook dedicata -> https://bit.ly/33wxJHQ

Nella speranza di allietare in qualche modo la tua permanenza in casa, buon ascolto!

Con il coronavirus si diffonde un nuovo virus: lo smart working!

E questo potrebbe far bene a tutti!

Anche i più scettici finora, hanno la possibilità di apprezzare da oggi in poi un nuovo modo di lavorare: lo smart working.

E il paradosso è rappresentato dal fatto che dopo studi, libri, convegni, ricerche e statistiche, per praticare in modo diffuso lo smart working in Italia è stato convincente, e disgraziatamente con forza, nientemeno che un virus sconosciuto, dal contagio molto veloce e finora controllato con difficoltà da scienziati, politici e comunità.

Per lavorare in modo intelligente ci voleva proprio un virus? Purtroppo pare di sì!

Già gli osservatori mondiali notano che in Cina si è abbassato l’inquinamento per il minor traffico dei trasporti, nel nord Italia sta accadendo la stessa cosa.  Dopo “l’obbligo” di lavoro in smart working – per chi e dove ciò è possibile-  le persone e le aziende che lo praticano per la prima volta potrebbero scoprire che:  il tempo lavoro può essere gestito in modo differente dalle abitudini, dalle logiche tradizionali del controllo capo-dipendente, le riunioni si possono fare via skype, la gestione del tempo di lavoro e di vita privata può essere ridefinito in nome di un benessere personale e organizzativo che va a vantaggio di persone e di imprese, la genitorialità diffusa diventa un ufficiale valore sociale praticato e praticabile, non solo percepito dalle coppie ma nella rete delle relazioni nella comunità, lo stress può diminuire, i costi dell’inquinamento dei trasporti tradizionali e delle malattie ad esso collegate si riducono, e altro, altro, ancora.

Nel 2018, in un mio articolo, ho scritto: “Il lavoro agile, quindi lo smart working, può innescare circoli virtuosi a vantaggio d’impresa e dipendenti, e di rispetto per l’ambiente con un occhio all’ecologia dei materiali usati per la struttura di nuove aree e a beneficio non solo estetico anche del territorio (basti pensare, per esempio, al minore inquinamento ambientale dei trasporti non utilizzati per i trasferimenti casa-lavoro-casa). Altri, numerosi e in crescita, sono i progetti aziendali protagonisti di questa nuova forma di lavoro, come rileva ciclicamente l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano. Il che fa ben sperare!”

Insomma, abbiamo una opportunità inaspettata: da una situazione drammatica innescata dalla diffusione del coronavirus e dalla necessità di argine e prevenzione del contagio, si apre una possibilità preziosa di cambiamento che può essere accelerato fattivamente e in modo costruttivo. In termini culturali e organizzativi. Perché potrebbe avere un impatto per molti inaspettato sulla qualità della vita di ciascuno e di tutti.