FRIDA KAHLO, una donna e un’artista straordinaria e particolare

Al MFA – Museum of Fine Arts – di Boston, fino al 16 giugno 2019 saranno esposti alcuni dipinti di FRIDA KAHLO, una donna e un’artista straordinaria e particolare: Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni”.

Dopo i successi in giro per il mondo delle opere di Frida, ecco il suo approdo nella città più europea degli Stati Uniti, con l’esposizione di alcune sue opere per la prima volta al MFA.

Durante la Conferenza sull’Artista organizzata da L’ Altra Roma nel 2014, in occasione della mostra delle maggiori opere di Kahlo alle Scuderie del Quirinale, ecco il mio intervento su Frida Kahlo: creatività, passioni, dolori e arte, nel contesto messicano e sulla condizione delle donne messicane dell’epoca e di oggi, nella splendida cornice della terrazza de Il Palazzetto, Vicolo del Bottino, Roma.

 

L'altra Roma: "Frida Kahlo: dolore, passioni e arte" - Luciana D'Ambrosio Marri

SE LUI USA IL TRUCCO… SI VEDE!

Ormai molti sono gli uomini che usano fondotinta, fard, eyeliner. Certamente tra vip e modelli nelle sfilate di moda l’esagerazione è molto ricercata.  Nelle abitudini quotidiane degli uomini che non sono famosi qualcuno comincia a cedere, va oltre eventuali cerette, maschere per viso, manicure e tutte le mattine, dopo la barba, si lancia nel trucco più o meno evidente. Istituti di bellezza vedono aumentare la clientela dei maschietti, mentre l’industria estetica galoppa, produce linee dedicate e guadagna sempre più su questo nuovo e fiorente mercato.

E’ un diktat della moda, è uno dei nuovi modelli sociali dell’essere maschile ma curato, è un gioco oppure un’ossessione dell’essere perfetti?

Su questo tema sono stata intervistata dalla Rivista SILHOUETTE DONNA di Marzo 2019, in un articolo di Alberta Mascherpa: MAKE UP, ADESSO TOCCA A LUI”.  Puoi trovare la Rivista in edicola, oppure clicca qui e leggi l’articolo con l’intervista.


 

Dedicato a tutte le DONNE…

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

UNA STRAORDINARIA DONNA LEADER

Buona festa della Donna!

Ricordate e diffondete le panchine rosse in ogni città, per ogni donna che è stata uccisa dalla violenza di un uomo in nome di un falso amore.

Panchine #Rosse per dire NO alla violenza contro le donne.

 

STEM Ladies, scienza e bellezza oltre i pregiudizi

STEM Ladies

Yes, WE STEM’, con questo slogan il MIUR a marzo 2016 lancia il progetto denominato ‘Le studentesse vogliono contare!’ WE sta per Women Empowerment; STEM è l’acronimo per Science, Technology, Engeneering, Mathematics.

Sulla rivista Leadership & Management (febbraio 2019) è stato pubblicato il mio articolo dal titolo “STEM Ladies, scienza e bellezza oltre i pregiudizi” dedicato a Donne con la #D maiuscola, a partire dagli scatti di un genio della fotografia, a scienziate esempi positivi, a scienziate giovani e creative, al tema della leadership femminile.

Buona lettura!

“STEM Ladies, scienza e bellezza oltre i pregiudizi”

Bellezza, gioco e ironia. Con questi ingredienti e l’arte della fotografia Gerard Bruneau, uno dei maestri dello scatto contemporaneo, francese, passato negli anni Settanta per New York e la frequentazione di Andy Warhol, reporter anche sociale nel mondo per le maggiori testate internazionali e tanto altro ancora, è il fotografo che ora mostra i volti della scienza e della ricerca al femminile! L’esposizione “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte” è un progetto artistico contro gli stereotipi di genere, ideato e curato da Fondazione Bracco, inaugurato a metà gennaio 2019 presso il Centro Diagnostico Italiano in via Saint Bon, a Milano. I pregiudizi esistono ancora nella nostra società: le ragazze che si laureano in campo scientifico non sono sollecitate o motivate a fare carriera in tale ambiente disciplinare-professionale, anche se hanno risultati migliori dei colleghi maschi. Gli ostacoli dunque non mancano, anzi. I volti del progetto 100esperte sono perciò di forte impatto e significato a tutto tondo, dato che spesso la donna impegnata come studiosa in campi scientifici è identificata come strana, asociale, sciatta: quindi non certo attrattiva, in primo luogo per le ragazze che ipotizzano di intraprendere una disciplina di studio e una futura carriera in area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Pure in Italia, dunque, cominciano a fiorire e a diffondersi, contro i pregiudizi, le iniziative dedicate al connubio positivo tra donne e scienza e a favorire sempre più i percorsi delle donne in discipline scientifiche fin dalla scelta dell’università.

Prof.ssa Paola Velardi. PH di G. Bruneau 2019
Prof.ssa Paola Velardi. PH di G. Bruneau 2019

Tra questi, c’è NERD – Non è Roba per Donne?, progetto messo in moto dalla collaborazione fra il Dipartimento di Informatica dell’Università la Sapienza di Roma e IBM Italia, quindi da fior fior di accademiche e scienziate del mondo pubblico e privato. Condottiera di questo progetto e, certo non solo per questa ragione, tra le scienziate protagoniste delle foto di Bruneau, è Paola Velardi, professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Informatica dell’Università Sapienza di Roma, docente di Machine Learning, Web and Social Information Extraction, Business Intelligence. Paola è anche una delle figure di spicco del libro YES_WE STEM (2016), che ho curato come coordinatrice editoriale e in cui, in un capitolo, ho affrontato la questione del rapporto tra donne, leadership e il tabù della scienza…

Clicca qui per continuare a leggere l’articolo pubblicato su Leadership&Management il 20 febbraio 2019.

Autosviluppo e self empowerment

Autosviluppo e self empowerment sono parole chiave con cui prendere confidenza quando vogliamo capire meglio noi stesse per sviluppare in modo più finalizzato e soddisfacente quelle capacità e quelle doti che possono diventare fattori chiave per il miglioramento del percorso lavorativo.

Questo vale anche per una situazione di re-inserimento sia nella stessa azienda – dove si è interrotto temporaneamente il lavoro per maternità o per altre ragioni – sia più in generale per il rientro nel mondo del lavoro dopo un periodo di sospensione per vari tipi di scelte e/o di difficoltà.

Rimettersi in moto non è facile e talvolta può essere utile farsi accompagnare, per un breve periodo, da una mano esperta che aiuta a vedere le questioni in modo più ampio e da più prospettive, rispettando la tua individualità e i tuoi bisogni. Spesso le strade percorribili e i propri strumenti personali per affrontare le situazioni non appaiono a occhi stanchi o che si fossilizzano su una stessa e unica dimensione. Ciò, infatti, porta a chiudersi a riccio, a non vedere vie di uscita e a sentirsi sotto stress per il tempo che passa in un vicolo cieco.

La forza delle donne

 

Ecco dunque alcuni motivi per fare il punto della situazione, non stagnare in una condizione di impasse o di disagio, evitare di accanirsi su sforzi inutili o poco efficacemente indirizzati. Serve fare il punto per provare invece nuove strade o differenti modi di ampliare la visuale della realtà lavorativa che ci circonda. Questo serve per orientarsi di conseguenza e meglio, cercando di conciliare desideri, possibilità, ipotesi di percorso, obiettivi di breve-medio e lungo periodo in modo più coerente e consapevole con le proprie possibilità. Ciò porta maggiore ben-essere sia per la persona sia per l’ambiente di lavoro in cui si opera.

 

Anche a questo servono il coaching in azienda o il counseling alla persona.
Puoi prendere un appuntamento gratuito per un primo contatto conoscitivo e per capire meglio di che si tratta, contattandomi al 347.8551024, senza alcun tipo di impegno predefinito.

E comunque leggere più informazioni cliccando qui

Ah, l’amore, questo folle sentimento che…

Nel 1969 la Formula3 con semplicità delle parole e puntatina di rock creava la magia di questa canzone che faceva impazzire ragazze e ragazzi!

Formula3 - Questo folle sentimento
Formula3

Sono passati cinquant’anni, sempre attuali però restano l’amore sacro e l’amor profano di De André, il sopraggiunto amore ai tempi del globale (che dà anche titolo al libro di cui ho scritto una recensione nel 2009) che mostra le più svariate declinazioni di dinamiche e gestione dei rapporti d’amore, e addirittura attuali sono alcune storie delle Donne all’Opera con Verdi, storie dove sono protagonisti sentimenti d’amore, sì, ma anche di amore malato che amore non è.

Viviamo in una società dove sembra che tutto possa durare per sempre: la bellezza, la gioventù, la salute, la passione. Ciò può portare da una parte a cercare un partner che sia completo rispetto a ciò che ognuno cerca, non trovandolo mai, dall’altra ad accettare la relatività di ciascuno, a cominciare da se stessi. Forse è meglio mettere in conto che essere completi o completati dall’altro non è raggiungibile, cercare un partner su questo in sintonia o vivere con il partner una vita basata sul senso sereno di realtà che nulla toglie a belle sensazioni e sentimenti, talvolta fugaci, talvolta più duraturi.

Amore sui Social

Questa consapevolezza aiuta a vivere meglio, chissà se più a lungo, comunque meno frequentemente insoddisfatti. È il concetto in assoluto del tutto per sempre che va messo in discussione. E, a proposito di social, mi chiedo: Ulisse e Penelope, Dante e Beatrice, Paolo e Francesca, Giulietta e Romeo, Giacomo e Silvia, Benito e Claretta, Nilde e Palmiro (non si può dimenticare la par condicio anche su questo tema!), Minnie e Topolino, Diabolik ed Eva Kant, Rick e Ilsa, John e Yoko, Harry e Sally, sarebbero state coppie così affascinanti, mitiche e di lunga memoria se avessero vissuto l’amore ai tempi dei social & global?

Secondo me, di fronte a loro, l’ostentazione a tutti i costi delle coppie protagoniste di gossip dei giorni nostri le rende sì visibili, ma anche effimere! Con tutto il rispetto per i loro sentimenti.

Buon San Valentino, chiunque voi amiate!

Panchine Rosse per le donne vittime di violenza

P.S. Ricordate e diffondete le panchine rosse in ogni città per ogni donna che è stata uccisa dalla violenza di un uomo in nome di un falso amore.

 

#PanchineRosse

Altro che ritocchino per sembrare più giovani: il cervello delle donne non ne ha bisogno

Il cervello delle donne è più giovane di tre anni di quello maschile. Per questo le donne invecchiano più lentamente e sono meno colpite da malattie neurovegetative rispetto agli uomini. Questo emerge dalla ricerca dell’Università di Washington a St. Louis e pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze americana (Pnas). E’ una questione di differente metabolismo del cervello: quello degli uomini diventa adulto tre anni dopo quello delle donne secondo il prof. Manu Goyal, coordinatore dell’indagine, che proseguirà con il suo team la ricerca per approfondirne le implicazioni nella vecchiaia.

Mentre gli studi avanzano, ogni giorno facciamo i conti con altre differenze, quelle legate a pregiudizi di tutti i tipi, a cominciare da quelli tra generi. In molte aziende si lavora per gestire e valorizzare anche queste differenze che portano valore aggiunto ai team, alle prestazioni di ogni persona, alla motivazione e alla soddisfazione di chi lavora e ai risultati dell’impresa. E’ il percorso e la pratica di diversity & inclusion management, di cui mi occupo da tempo.

Per approfondire di che si tratta e cosa si può fare per trasformare le differenze in vantaggio per le persone e per l’azienda clicca qui

https://www.lucianadambrosiomarri.it/diversity-management/

E TU CHE FAI: RIMANDI O SCEGLI COMUNQUE E SUBITO?

Secondo una recente ricerca pubblicata sulla rivista The Psychology, Journal of the Higher School of Economics i top manager non rimandano le cose da fare, si concentrano sulle cose positive e vanno avanti con determinazione guardando al futuro. Invece i quadri intermedi sono più fatalisti, si concentrano sul presente e tendono a rimandare di più. Anche chi non è tra queste due figure di vertice apicale o intermedio, ha un suo stile di rapporto col tempo e col dilemma dello scegliere tra cose importanti e cose urgenti. Spesso ci si stressa perché non si riesce a operare una scelta delle priorità e si ha la sensazione di essere in vicolo cieco che obbliga a una scelta anche se non se ne è convinti. Che fare?

Per meglio gestire il proprio tempo, definire priorità professionali e stare con i piedi per terra ma guardare anche al proprio sviluppo professionale e di ricerca di motivazione e soddisfazione, puoi usare i colloqui di counseling alla persona di supporto per muoverti meglio nella tua realtà lavorativa, per analizzare con più chiarezza e metodo le tue priorità, per maggiore solidità e consapevolezza delle scelte che ritieni opportune fare. Per approfondire come leggi qui  e contattami per un primo colloquio gratuito al 347.8551024.

#BlueMonday, oggi è il giorno più triste dell’anno!

Giornate comunque corte, terminate le festività natalizie, sensi di colpa per aver speso troppo o perché i buoni propositi di inizio anno non decollano come vorremmo… Anche dalle ricerche di studiosi come Cliff Arnall, psicologo inglese, emerge che l’assenteismo sul lavoro in questo giorno dell’anno aumenta! Come sostiene Han “la depressione è la malattia di una società che soffre dell’eccesso di positività” (2012). Allora cosa succede in Italia? Come recuperare allora una autentica energia e un buon equilibrio a livello personale, sociale e professionale in un’epoca di veloci cambiamenti e sempre più ampie necessità vere o indotte?
Ecco una mia riflessione sull’argomento nell’articolo Paura, rancore, rassegnazione e coraggio nell’affrontare la complessità

 

Smentiti i pregiudizi di genere: le donne scienziate sono anche belle!

Non è una novità, ma Gerard Bruneau è il fotografo che mostra i volti della ricerca al femminile attraverso i valori dell’estetica, del gioco e della ironia! La mostra “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, è un progetto artistico contro gli stereotipi di genere, ideato e curato da Fondazione Bracco, inaugurato ieri al Centro Diagnostico Italiano in via Saint Bon a Milano.

100 donne contro gli stereotipi per la scienza

Tra le scienziate protagoniste della mostra c’è Paola Velardi, professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Informatica dell’Università La Sapienza di Roma, docente di Machine Learning, Web and Social Information Extraction, Business Intelligence. Paola è anche una delle figure di spicco del libro YES_WE STEM, (SGI, 2016), che ho curato come coordinatrice editoriale e in cui ho scritto un capitolo su Donne, Leadership e il Tabù della Scienza. Per info sull’ebook e scaricarlo gratuitamente clikka qui https://www.lucianadambrosiomarri.it/autrice-di/i-miei-libri/