IL REDDITO DI CITTADINANZA NON BASTA!

Troviamo insieme come valorizzare le TUE competenze per entrare o rientrare nel mondo del lavoro.

Reddito di cittadinanzaAnche se ricevi il reddito di cittadinanza, è importante formarsi per entrare o rientrare nel mondo del lavoro, in modo consapevole e strategico. Sei una donna giovane o over gli anta? Vuoi darti una mossa? Non sei seduta sul divano in attesa, come immaginano alcuni?

A seconda delle tue esigenze, può esserti utile un’attività di formazione specifica che mette te al centro, che va oltre le tue competenze tecniche, anzi le valorizza con una formazione più ampia, mirata e individuale.

Ottimizzazione spazio tempo delle competenzePuò esserti utile uno spazio- tempo dedicato esclusivamente a te da te e da un’esperta per mettere a fuoco le tue aree di miglioramento con lo scopo di rendere più efficace la tua auto proposizione, ovunque troverai un’occupazione coerente con le tue competenze e capacità, rispetto a ciò che ti verrà proposto dai Centri per l’Impiego, da altri soggetti o che troverai in autonomia.

Reinserimento nel mondo del lavoroPer affrontare meglio il percorso di inserimento o re-inserimento nel mondo del lavoro, per leggere e comprendere le dinamiche di questo mondo, per vagliare con lucidità e realismo le proposte lavorative che riceverai, per farti apprezzare e riconoscere nei colloqui di lavoro e una volta assunta, non basta avere il reddito di cittadinanza: servono strumenti personali e competenze di approccio che il reddito non ti dà. E nemmeno i Centri per l’Impiego.

Il cambiamento è necessarioTi offro quindi la mia competenza e la mia trentennale esperienza per svolgere un corso-percorso individuale tarato sulle priorità che tu percepisci e che possiamo definire più adeguatamente insiemegestire te stessa nel mondo del lavoro, in modo più adulto e consapevole, nel rapporto con i capi e con i colleghi, imparare a organizzare meglio il tempo e le priorità che nell’attività lavorativa dovrai affrontare, farti rispettare come persona e meglio curare i rapporti interpersonali con colleghi talvolta difficili, costruire un buon equilibrio tra collaborazione, flessibilità e tuo spazio professionale, saper dire di no, prevenire tensioni negative o affrontare in modo costruttivo eventuali conflitti, riuscire a bilanciare una nuova vita tra nuovi tempi di lavoro e vita privata, sono tutte componenti di quelle cosiddette soft skill che puoi consolidare e potenziare solo attraverso il saper valorizzare le tue esperienze di vita e di eventuale lavoro fino ad oggi maturate e una specifica formazione con una persona esperta in questi campi e del mondo del lavoro.

Per darti da fare, sfatare i pregiudizi, impegnarti con fiducia grazie a te stessa, e non solo al reddito di cittadinanza, per ri-trovare un lavoro in modo attivo e migliorativo, e per fare di questa esperienza un modo nuovo e positivo di affrontare la tua vita e la tua vita di lavoro, non rimuginare troppo:

EmpowermentSe mettiamo insieme la tua motivazione, le tue capacità, i dubbi, i miglioramenti, gli strumenti, gli approcci, i metodi adatti, con le mie competenze ed esperienze decennali in tanti tipi di aziende e nel mondo del lavoro più generale, puoi costruire in modo nuovo la tua vita di lavoro e le tue possibilità di soddisfazione personale e professionale. In un modo che fa la differenza. Puoi chiamarlo un percorso di self empowerment, puoi chiamarlo percorso di autosviluppo o di coaching, l’importante è che tu voglia percorrere una strada utile per il traguardo di una tua maggiore solidità e disinvoltura per affrontare situazioni lavorative nuove e rapporti professionali costruttivi.

Contattami per avere maggiori informazioni e per un primo colloquio gratuito di conoscenza reciproca e delle tue esigenze. Provaci, basta un click per scrivermi  una email a questo indirizzo lucianadambrosiomarri@gmail.com oppure puoi chiamarmi al numero 347.8551024.

Elezioni Europee, Gender Gap e Leadership Femminile

Parlamento Europeo e gender gap

C’è da riflettere pensando alle donne per le Elezioni Europee del 26 maggio 2019… 

Ecco lo scenario, da questo punto di vista, tratto dal mini dossier TROVA L’INTRUSA“Rispetto all’EUROPA, questi sono i numeri e i ruoli delle donne nella politica europea:

0 le donne ministro dell’economia nei Governi Europei

2 le donne premier nell’Unione Europea

37% la presenza femminile nel Parlamento

Leadership femminile e Gender Gap

La presenza femminile nelle istituzioni continua a essere minoritaria. Soprattutto nei ruoli di potere. Nelle istituzioni europee cosi come nella società, dunque, esiste un soffitto di cristallo, che ostacola il percorso verso i ruoli apicali, e un recinto di attività che confina le donne in determinati settori. Le donne rimangono legate agli ambiti ritenuti tipicamente femminili: gli incarichi di governo affidati a loro si fanno più numerosi per settori quali cura, welfare, istruzione e cultura. Sono escluse, o quasi, dai ruoli economici. In sostanza, più e importante la delega e minore e la presenza di donne”.

Dunque, domenica 26 maggio 2019, per diminuire il gender gap col voto per il nuovo Parlamento Europeo, è importante ricordare, come segnala l’economista Paola Profeta che: “si possono esprimere fino a tre preferenze, ma già nel caso di due preferenze espresse, il sesso alternato è obbligatorio, pena l’annullamento della seconda preferenza. Le liste dei candidati di ciascun partito inoltre dovranno rispettare la presenza di metà uomini e metà donne e i primi due candidati nella lista dovranno essere di genere diverso. Questi meccanismi funzionano. Più donne sono state elette”.

Oltre al fatto di democrazia ed equità, la studiosa evidenzia che servono più donne nel Parlamento Europeo per tre fondamentali ragioni:

  • la maggiore qualità delle competenze di chi fa parte del Parlamento Europeo, perché le donne elette sono più istruite degli uomini (vedi la ricerca di Profeta and Woodhouse, Electoral rules, female representation and the quality of politicians, wp CESifo 7101, 2018);
  • le donne sono promotrici di una maggiore attenzione del Parlamento Europeo su temi e miglioramenti inerenti politiche sociali, istruzione, sanità, ambiente e sulle tematiche femminili.
  • La presenza delle donne, e quindi la diffusione di Modelli Positivi, è un argine al peso e alla diffusione ulteriore di pregiudizi e quindi favorisce un modello culturale che valorizza le differenze.

Gender EqualityCredo, dunque, che il tema della leadership delle donne resta dunque di attualità, non solo nella vita politica, ma anche nella vita di tutti i giorni, perché il potenziale femminile è valore aggiunto per la società e per le organizzazioni di lavoro, è fattore di equità e di democrazia, è diritto di ogni donna da esprimere quotidianamente. Certo, le donne si muovono tra mille difficoltà e tra mille resistenze, presenti spesso, anche dentro di sé per senso di inadeguatezza e contemporaneo desiderio di essere perfette in ogni cosa che fanno o in ogni ruolo che ricoprono, con l’idea di non voler deludere se stesse e gli altri. Questo diventa però un circolo vizioso, frustrante e fonte di stress. Allora come superare nel quotidiano il gender gap nei rapporti professionali, sul luogo di lavoro, nell’attesa di politiche più ampie da parte delle istituzioni italiane e europee? Come nel frattempo uscirne individualmente e come potenziare la propria autorevolezza, solidità, e come fare delle normali proprie fragilità un punto di forza?

Scopri come un breve percorso di team coaching in azienda dedicato alla leadership femminile e alla migliore cultura inclusiva di team misti o come il counseling alla persona sul piano individuale possono darti una mano concreta ed efficace su questo, accompagnata dalla mia esperienza e professionalità, e contattami per un primo colloquio gratuito. Questi sono i miei riferimenti:

Luciana D’Ambrosio Marri
Viale Pinturicchio 58 – 00196 Roma
Telefono: 347 855 1024
Email: lucianadambrosiomarri@gmail.com

 

Nella foto di copertina:
Il Parlamento Europeo e la deputata danese Hanne Dahl  con la figlioletta in aula al Parlamento Europeo per le votazioni del 2009.

FRIDA KAHLO, una donna e un’artista straordinaria e particolare

Al MFA – Museum of Fine Arts – di Boston, fino al 16 giugno 2019 saranno esposti alcuni dipinti di FRIDA KAHLO, una donna e un’artista straordinaria e particolare: Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni”.

Frida KahloDopo i successi in giro per il mondo delle opere di Frida, ecco il suo approdo nella città più europea degli Stati Uniti, con l’esposizione di alcune sue opere per la prima volta al MFA.

Durante la Conferenza sull’Artista organizzata da L’ Altra Roma nel 2014, in occasione della mostra delle maggiori opere di Kahlo alle Scuderie del Quirinale, ecco il mio intervento su Frida Kahlo: creatività, passioni, dolori e arte, nel contesto messicano e sulla condizione delle donne messicane dell’epoca e di oggi, nella splendida cornice della terrazza de Il Palazzetto, Vicolo del Bottino, Roma.

 

L'altra Roma: "Frida Kahlo: dolore, passioni e arte" - Luciana D'Ambrosio Marri

SE LUI USA IL TRUCCO… SI VEDE!

Ormai molti sono gli uomini che usano fondotinta, fard, eyeliner. Certamente tra vip e modelli nelle sfilate di moda l’esagerazione è molto ricercata.  Nelle abitudini quotidiane degli uomini che non sono famosi qualcuno comincia a cedere, va oltre eventuali cerette, maschere per viso, manicure e tutte le mattine, dopo la barba, si lancia nel trucco più o meno evidente. Istituti di bellezza vedono aumentare la clientela dei maschietti, mentre l’industria estetica galoppa, produce linee dedicate e guadagna sempre più su questo nuovo e fiorente mercato.

E’ un diktat della moda, è uno dei nuovi modelli sociali dell’essere maschile ma curato, è un gioco oppure un’ossessione dell’essere perfetti?

Su questo tema sono stata intervistata dalla Rivista SILHOUETTE DONNA di Marzo 2019, in un articolo di Alberta Mascherpa: MAKE UP, ADESSO TOCCA A LUI”.  Puoi trovare la Rivista in edicola, oppure clicca qui e leggi l’articolo con l’intervista.

Articolo pubblicato su Silouette

 

Dedicato a tutte le DONNE…

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

Madre Teresa di Calcutta

UNA STRAORDINARIA DONNA LEADER

Buona festa della Donna!No alla violenza contro le donne

Ricordate e diffondete le panchine rosse in ogni città, per ogni donna che è stata uccisa dalla violenza di un uomo in nome di un falso amore.

Panchine #Rosse per dire NO alla violenza contro le donne.

 

STEM Ladies, scienza e bellezza oltre i pregiudizi

STEM Ladies

Yes, WE STEM’, con questo slogan il MIUR a marzo 2016 lancia il progetto denominato ‘Le studentesse vogliono contare!’ WE sta per Women Empowerment; STEM è l’acronimo per Science, Technology, Engeneering, Mathematics.

Sulla rivista Leadership & Management (febbraio 2019) è stato pubblicato il mio articolo dal titolo “STEM Ladies, scienza e bellezza oltre i pregiudizi” dedicato a Donne con la #D maiuscola, a partire dagli scatti di un genio della fotografia, a scienziate esempi positivi, a scienziate giovani e creative, al tema della leadership femminile.

Buona lettura!

“STEM Ladies, scienza e bellezza oltre i pregiudizi”

Bellezza, gioco e ironia. Con questi ingredienti e l’arte della fotografia Gerard Bruneau, uno dei maestri dello scatto contemporaneo, francese, passato negli anni Settanta per New York e la frequentazione di Andy Warhol, reporter anche sociale nel mondo per le maggiori testate internazionali e tanto altro ancora, è il fotografo che ora mostra i volti della scienza e della ricerca al femminile! L’esposizione “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte” è un progetto artistico contro gli stereotipi di genere, ideato e curato da Fondazione Bracco, inaugurato a metà gennaio 2019 presso il Centro Diagnostico Italiano in via Saint Bon, a Milano. I pregiudizi esistono ancora nella nostra società: le ragazze che si laureano in campo scientifico non sono sollecitate o motivate a fare carriera in tale ambiente disciplinare-professionale, anche se hanno risultati migliori dei colleghi maschi. Gli ostacoli dunque non mancano, anzi. I volti del progetto 100esperte sono perciò di forte impatto e significato a tutto tondo, dato che spesso la donna impegnata come studiosa in campi scientifici è identificata come strana, asociale, sciatta: quindi non certo attrattiva, in primo luogo per le ragazze che ipotizzano di intraprendere una disciplina di studio e una futura carriera in area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Pure in Italia, dunque, cominciano a fiorire e a diffondersi, contro i pregiudizi, le iniziative dedicate al connubio positivo tra donne e scienza e a favorire sempre più i percorsi delle donne in discipline scientifiche fin dalla scelta dell’università.

Prof.ssa Paola Velardi. PH di G. Bruneau 2019
Prof.ssa Paola Velardi. PH di G. Bruneau 2019

Tra questi, c’è NERD – Non è Roba per Donne?, progetto messo in moto dalla collaborazione fra il Dipartimento di Informatica dell’Università la Sapienza di Roma e IBM Italia, quindi da fior fior di accademiche e scienziate del mondo pubblico e privato. Condottiera di questo progetto e, certo non solo per questa ragione, tra le scienziate protagoniste delle foto di Bruneau, è Paola Velardi, professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Informatica dell’Università Sapienza di Roma, docente di Machine Learning, Web and Social Information Extraction, Business Intelligence. Paola è anche una delle figure di spicco del libro YES_WE STEM (2016), che ho curato come coordinatrice editoriale e in cui, in un capitolo, ho affrontato la questione del rapporto tra donne, leadership e il tabù della scienza…

Clicca qui per continuare a leggere l’articolo pubblicato su Leadership&Management il 20 febbraio 2019.

Autosviluppo e self empowerment

Autosviluppo e self empowerment sono parole chiave con cui prendere confidenza quando vogliamo capire meglio noi stesse per sviluppare in modo più finalizzato e soddisfacente quelle capacità e quelle doti che possono diventare fattori chiave per il miglioramento del percorso lavorativo.

Questo vale anche per una situazione di re-inserimento sia nella stessa azienda – dove si è interrotto temporaneamente il lavoro per maternità o per altre ragioni – sia più in generale per il rientro nel mondo del lavoro dopo un periodo di sospensione per vari tipi di scelte e/o di difficoltà.

Rimettersi in moto non è facile e talvolta può essere utile farsi accompagnare, per un breve periodo, da una mano esperta che aiuta a vedere le questioni in modo più ampio e da più prospettive, rispettando la tua individualità e i tuoi bisogni. Spesso le strade percorribili e i propri strumenti personali per affrontare le situazioni non appaiono a occhi stanchi o che si fossilizzano su una stessa e unica dimensione. Ciò, infatti, porta a chiudersi a riccio, a non vedere vie di uscita e a sentirsi sotto stress per il tempo che passa in un vicolo cieco.

La forza delle donne

 

Ecco dunque alcuni motivi per fare il punto della situazione, non stagnare in una condizione di impasse o di disagio, evitare di accanirsi su sforzi inutili o poco efficacemente indirizzati. Serve fare il punto per provare invece nuove strade o differenti modi di ampliare la visuale della realtà lavorativa che ci circonda. Questo serve per orientarsi di conseguenza e meglio, cercando di conciliare desideri, possibilità, ipotesi di percorso, obiettivi di breve-medio e lungo periodo in modo più coerente e consapevole con le proprie possibilità. Ciò porta maggiore ben-essere sia per la persona sia per l’ambiente di lavoro in cui si opera.

 

Anche a questo servono il coaching in azienda o il counseling alla persona.
Puoi prendere un appuntamento gratuito per un primo contatto conoscitivo e per capire meglio di che si tratta, contattandomi al 347.8551024, senza alcun tipo di impegno predefinito.

E comunque leggere più informazioni cliccando qui

Ah, l’amore, questo folle sentimento che…

Nel 1969 la Formula3 con semplicità delle parole e puntatina di rock creava la magia di questa canzone che faceva impazzire ragazze e ragazzi!

Formula3 - Questo folle sentimento
Formula3

Sono passati cinquant’anni, sempre attuali però restano l’amore sacro e l’amor profano di De André, il sopraggiunto amore ai tempi del globale (che dà anche titolo al libro di cui ho scritto una recensione nel 2009) che mostra le più svariate declinazioni di dinamiche e gestione dei rapporti d’amore, e addirittura attuali sono alcune storie delle Donne all’Opera con Verdi, storie dove sono protagonisti sentimenti d’amore, sì, ma anche di amore malato che amore non è.

Viviamo in una società dove sembra che tutto possa durare per sempre: la bellezza, la gioventù, la salute, la passione. Ciò può portare da una parte a cercare un partner che sia completo rispetto a ciò che ognuno cerca, non trovandolo mai, dall’altra ad accettare la relatività di ciascuno, a cominciare da se stessi. Forse è meglio mettere in conto che essere completi o completati dall’altro non è raggiungibile, cercare un partner su questo in sintonia o vivere con il partner una vita basata sul senso sereno di realtà che nulla toglie a belle sensazioni e sentimenti, talvolta fugaci, talvolta più duraturi.

Amore sui Social

Questa consapevolezza aiuta a vivere meglio, chissà se più a lungo, comunque meno frequentemente insoddisfatti. È il concetto in assoluto del tutto per sempre che va messo in discussione. E, a proposito di social, mi chiedo: Ulisse e Penelope, Dante e Beatrice, Paolo e Francesca, Giulietta e Romeo, Giacomo e Silvia, Benito e Claretta, Nilde e Palmiro (non si può dimenticare la par condicio anche su questo tema!), Minnie e Topolino, Diabolik ed Eva Kant, Rick e Ilsa, John e Yoko, Harry e Sally, sarebbero state coppie così affascinanti, mitiche e di lunga memoria se avessero vissuto l’amore ai tempi dei social & global?

Secondo me, di fronte a loro, l’ostentazione a tutti i costi delle coppie protagoniste di gossip dei giorni nostri le rende sì visibili, ma anche effimere! Con tutto il rispetto per i loro sentimenti.

Buon San Valentino, chiunque voi amiate!

Panchine Rosse per le donne vittime di violenza

P.S. Ricordate e diffondete le panchine rosse in ogni città per ogni donna che è stata uccisa dalla violenza di un uomo in nome di un falso amore.

 

#PanchineRosse

Altro che ritocchino per sembrare più giovani: il cervello delle donne non ne ha bisogno

Il cervello delle donne è più giovane di tre anni di quello maschile. Per questo le donne invecchiano più lentamente e sono meno colpite da malattie neurovegetative rispetto agli uomini. Questo emerge dalla ricerca dell’Università di Washington a St. Louis e pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze americana (Pnas). È una questione di differente metabolismo del cervello: quello degli uomini diventa adulto tre anni dopo quello delle donne secondo il prof. Manu Goyal, coordinatore dell’indagine, che proseguirà con il suo team la ricerca per approfondirne le implicazioni nella vecchiaia.

Mentre gli studi avanzano, ogni giorno facciamo i conti con altre differenze, quelle legate a pregiudizi di tutti i tipi, a cominciare da quelli tra generi. In molte aziende si lavora per gestire e valorizzare anche queste differenze che portano valore aggiunto ai team, alle prestazioni di ogni persona, alla motivazione e alla soddisfazione di chi lavora e ai risultati dell’impresa. È il percorso e la pratica di diversity & inclusion management, di cui mi occupo da tempo.

Per approfondire di che si tratta e cosa si può fare per trasformare le differenze in vantaggio per le persone e per l’azienda clicca qui

https://www.lucianadambrosiomarri.it/diversity-management/

Diversity Management - Cervello delle donne

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E TU CHE FAI: RIMANDI O SCEGLI COMUNQUE E SUBITO?

Secondo una recente ricerca pubblicata sulla rivista The Psychology, Journal of the Higher School of Economics i top manager non rimandano le cose da fare, si concentrano sulle cose positive e vanno avanti con determinazione guardando al futuro. Invece i quadri intermedi sono più fatalisti, si concentrano sul presente e tendono a rimandare di più. Anche chi non è tra queste due figure di vertice apicale o intermedio, ha un suo stile di rapporto col tempo e col dilemma dello scegliere tra cose importanti e cose urgenti. Spesso ci si stressa perché non si riesce a operare una scelta delle priorità e si ha la sensazione di essere in vicolo cieco che obbliga a una scelta anche se non se ne è convinti. Che fare?

Per meglio gestire il proprio tempo, definire priorità professionali e stare con i piedi per terra ma guardare anche al proprio sviluppo professionale e di ricerca di motivazione e soddisfazione, puoi usare i colloqui di counseling alla persona di supporto per muoverti meglio nella tua realtà lavorativa, per analizzare con più chiarezza e metodo le tue priorità, per maggiore solidità e consapevolezza delle scelte che ritieni opportune fare. Per approfondire come leggi qui  e contattami per un primo colloquio gratuito al 347.8551024.