25 novembre: Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Violenza fisica, domestica, sul lavoro, violenza economica. Lo scenario in Italia è ancora allarmante: emergenza pandemica, costrizione nelle mura domestiche, crisi economica che ha colpito di più i servizi e quindi le donne che sono prevalentemente occupate in questo settore, e i femminicidi che continuano.

Un dato positivo (ISTAT) è che emerge una maggiore consapevolezza delle donne, loro ricerca di autonomia e libertà ma contemporaneamente ciò può diventare un altro elemento scatenante l’aggressività dei maschi che sentono minacciata la loro necessità di possesso e di controllo.
Il lavoro culturale e sociale da fare è molto, a partire dal rinforzo di politiche di supporto per le vittime, i loro figli, l’allontanamento obbligatorio dell’autore delle violenze dal proprio domicilio in modo che non sia minaccia ulteriore per la donna.

Soprattutto è necessario che le donne entrino sempre più nel mondo del lavoro, a vantaggio e benessere delle donne che rappresentano un volano per lo sviluppo del Paese. Ciò va ricordato e perseguito non solo oggi, ma sempre.

Per approfondire ecco un’intervista (maggio 2020) che ho fatto a Erica Pugliese, Presidente di Milleme, a supporto delle donne vittime di violenza 

Ecco i dati sulla violenza di genere ai tempi del Covid 19.

Smart Working: quali competenze soft per capi e collaboratori?

Quali sono le competenze soft più necessarie a capi e collaboratori per lavorare in smart working?

Dalla primavera 2020, la modalità di lavoro smart ha costretto a rivedere l’organizzazione secolare di cultura del lavoro: una vera rivoluzione!

Come gestire, in smartworking, i rapporti umano-professionali?

Questa è una questione che accomuna tutti e fin da ora. Più in dettaglio: come può il capo in smartworking essere un buon capo e coordinare al meglio i propri collaboratori? Il collaboratore come può a sua volta rapportarsi al meglio a capo e colleghi?

Si tratta di sviluppare e praticare quelle competenze soft che vanno ad alimentare il senso di appartenenza e di comunità al lavoro, che nutrono la motivazione e che fanno crescere le persone, favorendone la maturità aziendale e professionale.

Ma quali sono, per capi e collaboratori, queste softskills?

Ne parlo nel mio articolo uscito sulla rivista Leadership & Management.

NEXT GENERATION EU: 50% ALLE DONNE E L’ITALIA CRESCE SUL SERIO!

Con il 50% del next generation fund alle donne l'Italia cresce sul serio

Secondo Bankitalia, l’occupazione femminile al 60% fa crescere il PIL di 7 punti!

Il NEXT GENERATION FUND (o Recovery fund) dunque va allocato in tale direzione, almeno per il suo 50%.

Se nel 2008 la crisi era HE-CESSION, perché colpiva gli uomini per lo più delle fabbriche, la crisi 2020 derivante dal Covid 19 gli anglosassoni la chiamano SHE-CESSION perché colpisce soprattutto i servizi e quindi le donne, dato che per lo più lavorano in questi settori.

In Italia questo accade in uno scenario già disastroso per il gender gap di ogni tipo, non solo retributivo, basta vedere la distribuzione del carico dei lavori di casa, di cura, dello sbilanciamento al femminile nell’uso del part time e dei congedi genitoriali.

Allora l’Italia non può permettersi di sprecare il NEXT GENERATION FUND. Esso riguarda il presente e le future generazioni: è un’occasione epocale per colmare gap vergognosi e dare una spinta eccezionale di sviluppo al Paese. Studi economici di tutto il mondo indicano che se una donna lavora si creano tre posti di lavoro: il suo e quello delle due persone che svolgono al suo posto i lavori di cura di persone e casa. Pensate che il 72% del lavoro di cura è svolto dalle donne!

Quindi l’Italia prenda il via dalle donne, con piani di occupazione, politiche di empowerment, politiche e strutture di servizi, incentivi per aziende meritocratiche con donne ai vertici. E’ ora come non mai di superare pregiudizi, quelli degli uomini verso le donne e quelli delle donne verso le donne e se stesse.

Come azienda o come singola persona vuoi una mano per andare in questa direzione?

Contattami per concordare un appuntamento di consulenza e concretizzare le tue esigenze e le tue priorità.

L’incontro può svolgersi on line in totale sicurezza rispetto alle norme anti-Covid 19.

DOMANI 3 NOVEMBRE PUÒ CAMBIARE IL MONDO!

Donald Trump - Election Day USA 3 Novembre 2020

IL 3 NOVEMBRE GLI AMERICANI VOTANO PER ELEGGERE IL PRESIDENTE USA.

Donald Trump, prima e soprattutto durante il suo mandato, si è dimostrato un caso clinico: secondo i maggiori esperti di psichiatria e psicologia americani, l’attuale loro presidente è un narcisista maligno, sindrome coniata dallo psicanalista Eric Fromm: il narcisista maligno si sente “grande“, non sopporta le frustrazioni, soffre terribilmente se non è ammirato, è ossessivo. Trump è pure misogino, ha il gusto della vendetta, è privo di empatia, ecc.

Molto interessante è l’approfondimento sul tema offerto da Andrea Purgatori nel suo Atlantide (La7 del 28 ottobre 2020, consultabile qui) dove ha trasmesso in prima tv il docufilm Unfit di Dan Partland che mostra quanto l’attuale presidente americano sia un pericolo sociale.

Il problema derivante dalla sua possibile rielezione non riguarda solo gli Stati Uniti, ma l’Europa, il mondo, tutti noi, dato il legame con questa grande potenza e le responsabilità e il potere che ha un presidente americano sul pianeta sotto tutti i punti di vista: economico, sociale, ambientale, ecc., senza dimenticare che ha le chiavi di una famosa valigetta da cui dare il segnale per il lancio di missili atomici.

Speriamo che le donne e gli uomini americani, anche se lo hanno votato in precedenza, si rendano conto dell’errore e che Trump sia travolto da una valanga di voti che lo mandino a casa. Ma non alla Casa Bianca. Semplicemente a casa sua.

 

Puoi approfondire cosa dice di Donald sua nipote Mary nel libro che lui ha cercato di bloccare.

Burnout: un incendio che aumenta col Covid 19! 

Burnout a depressed young female doctor sitting in despair near a hospital window

Come e perché peggiora lo stress di chi opera nell’emergenza Covid, durante e post pandemia? Cosa fare?

Su Psicologia Contemporanea (numero 280-281, speciale luglio-agosto-settembre-ottobre dedicato ai tempi della pandemia) ecco il mio ultimo articolo Burnout: un incendio che aumenta col virus, scritto con il Prof. Andrea Castiello D’Antonio sul tema del burnout e dello stress da emergenza covid-19 dedicato a medici e paramedici e non solo.

La rivista Psicologia Contemporanea con tutti gli altri approfondimenti vi aspetta in edicola!

Leggi l’articolo completo qui sotto.

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Settembre andiamo, è tempo di migrare in Smart Working?

Approfondimento sullo lo smartworkin

Per molti è una sorta di obbligo aziendale per la questione e prevenzione Covid 19, a parte i decreti del governo, per molti sì è tempo di migrare in Smart Working e non vedono l’ora, per altri è una sorta di incubo per la vita privata e quella professionale, alcuni lo vorrebbero ma non osano dirlo, altri lo chiedono esplicitamente, altri sono indecisi in attesa di vedere che succede…

Come viene percepito lo smart working?

Un rischio è l’overworking, cioè lavorare di più, rispetto al lavoro in ufficio. Da una ricerca in Italia di Variazioni (consultabile qui), i dati indicano che una persona su cinque ha lavorato più di quanto dovuto in smart working durante il lockdown e la cosa pone il dilemma aziendale e individuale sulla gestione degli straordinari. Va detto però che dall’indagine emerge che: attivo (19%), fiducioso (18%), determinato (15%), concentrato (13%), soddisfatto (10%) e orgoglioso (5%) sono gli aggettivi selezionati dall’80% del campione per descrivere come è stata vissuta la quotidianità lavorativa. Aggettivi come nervoso (6%), impaurito (5%), agitato (3%), frustrato (3%), angosciato (2%) e abbandonato (1%) sono stati selezionati dal 25%.

Numeri che fanno pensare e che sollecitano l’individuazione di azioni gestionali e di comportamenti organizzativi mirati a utilizzare al meglio la logica e l’organizzazione dello smart working potenziandone i vantaggi personali, sociali, aziendali, e limitandone i rischi per il benessere di tutti i soggetti coinvolti! Nel frattempo: come migliorare le proprie competenze come capo per gestire collaboratori in smart working? Se sei smartworker come equilibrare la vita senza stressarsi troppo tra mura familiari e esigenze lavorative? Approfitta del coaching e con poche sessioni anche on line puoi migliorare autorevolezza, gestione della delega, del controllo, del tempo e i confini tra autonomia, raggiungimento obiettivi e qualità della vita!

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What Workers Want – Un Webinar sul futuro del Lavoro

What Workers Want

Riflessioni sul Lavoro che cambia.

Le aziende sono in una fase di cambiamento e così pure i lavoratori. I Millennials e le persone più senior sono attratti sempre di più da imprese che mettono il benessere dei propri dipendenti al primo posto, offrendo degli ambienti di lavoro capaci di stravolgere il tradizionale concetto di ufficio. Non più, dunque, un semplice “workplace” ma un vero e proprio “lifeplace”, dove le persone hanno la possibilità di sentirsi a proprio agio e di accedere agli strumenti adeguati per migliorare le loro performance.

Sono questi i temi di “What Workers Want”, il webinar ideato e promosso da Woliba   (che ha svolto una ricerca in proposito) con Arkage, al quale sono stata invitata a partecipare in qualità di Sociologa del lavoro, esperta di Sviluppo delle Risorse Umane e Benessere Organizzativo, per  coordinare il dibattito su futuro del lavoro e  nuovi concetti degli spazi lavorativi.

Di questi e altri temi inerenti il contesto lavorativo del XXI secolo che si sta affermando, anche dopo il lockdown per l’emergenza Covid-19, ne abbiamo parlato mercoledì 15 luglio alle ore 11:00 con altri esperti: Andrea Ciulu (Arkage), Andrea Aterno (Oracle Europa e Italia), Pascal Benard (Axa Italia), Alessandro Bocchini e Flaminia Mainieri (Open Fiber), Marco Prinetti (MoneyGram International).

Ecco qui sotto il video integrale del webinar.

Se invece volete saperne di più visitate questa pagina oppure cliccate qui per leggere quanto emerso dalla ricerca.

Buona Visione!

È nata l’Alleanza delle Donne. 27 giugno 2020: una data da non dimenticare!

Alleanza delle donne

L’Alleanza delle Donne, ormai irrinunciabile e irrimandabile basata sul fare, trasversale nelle posizioni ideologiche, ha preso il via nell’incontro del 27 giugno di #StatiGeneraliDelleDonne, a cui hanno aderito centinaia di associazioni e esponenti di spicco del mondo professionale e imprenditoriale, OBIETTIVO: dare il proprio fattivo contributo per scrivere un ‘Piano nazionale per l’Occupazione femminile’ centrato su azioni e proposte concrete per lo sviluppo del Paese, del Pil e del benessere collettivo. Senza le donne non si può fare e non c’è ripresa. Lo dicono anche i numeri.

LA PARITA’ E’ PRIORITA’ PER LO SVILUPPO. Idee, energie e competenze delle donne ci sono.

Qui di seguito il mio intervento propositivo durante l’incontro.

Per saperne potete consultare QUI l’articolo uscito su Ansa.it

“Parità e Priorità – Bussole e Strumenti” La mia intervista a Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale ISTAT

parità e opportunità linda sabbadini

Linda Laura Sabbadini è scienziata statistica italiana di chiara fama nel campo della Statistica sociale, pioniera delle statistiche e degli studi di genere. Direttrice Centrale dell’Istat e editorialista, ha fatto parte della Task Force Colao. In questa intervista/aperitivo ci racconta la sua avventura nella task force, lo spirito del lavoro, questioni aperte, e offre importanti bussole per le donne e per le scelte politiche strategiche obbligate se vogliamo che il dramma del Covid sia un’opportunità non più derogabile per azioni integrate e concrete per la parità delle donne e lo sviluppo democratico del nostro Paese. Dallo spazio virtuale di #StatiGeneraliDelleDonne ecco l’intervista che ho condotto con Linda Laura Sabbadini.

Buona Visione!

Vi invito a scoprire le altre interviste degli aperitivi di #StatiGeneraliDelleDonne sul mio CANALE YOUTUBE oppure a contattarmi se siete interessati ad un colloquio -> CONTATTI

“Pari Opportunità: Un percorso Gioco” La mia intervista a Patrizia Tomasich, presidente di Explora

pari opportunità

Ecco PARI, un percorso interattivo particolare sulle Pari Opportunità per superare gli stereotipi. Come funziona, quali focus ha il percorso, come reagiscono bambine, bambini e genitori? Ne parliamo con Patrizia Tomasich la fondatrice di EXPLORA, il Museo dei Bambini a Roma, avanguardia per la sperimentazione e il gioco educativo e creativo per l’infanzia….ma forse anche gli adulti imparano parecchio!

Buona Visione!

Vi invito a scoprire le altre interviste degli aperitivi di #StatiGeneraliDelleDonne sul mio CANALE YOUTUBE.