Primo Maggio, Festa delle lavoratrici e dei lavoratori, festa dei diritti del lavoro. E La nostra stupenda Costituzione pone al centro il lavoro. Questa festa si celebra sin dalla fine dell’800. Era il 1866 quando lo Stato dell’Illinois approvò per legge la giornata lavorativa di otto ore rendendola però di difficile realizzazione. Era il Primo Maggio 1867 quando fu proclamato uno sciopero generale negli Stati Uniti per l’effettiva applicazione, con una grande manifestazione a Chicago che vide scontri e 11 morti. Finalmente nel 1889 a Parigi, il 1° maggio viene proclamato Festa dei Lavoratori e delle Lavoratrici.
Resta più che mai l’attualità del Primo Maggio, dell’importanza del lavoro, dei diritti ad esso collegati, con la complessità delle sue trasformazioni e di tutto il mondo del lavoro tra tecnologie, innovazione, qualità della vita, disparità e contrasti. Nel panorama europeo l’Italia è all’ultimo posto sulla traiettoria della meritocrazia rispetto a vari parametri che la compongono (qualità educativa, trasparenza, mobilità sociale, pari opportunità, solo per citarne alcuni) … Nuove tutele sono necessarie? Leggi qui il mio articolo Odissea nello spazio … di lavoro e nuove tutele pubblicato sulla Rivista Personale e Lavoro.
