Amore e matrimoni tra minorenni e culture familiari in conflitto…su questi e altri temi attuali sono stata con piacere ospite di Barbara Palombelli il 29 settembre nella puntata di FORUM su Canale 5 intitolata “La sposa bambina” che puoi rivedere qui: https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/forum/martedi-29-settembre-canale-5_F314514501001701
TRASPARENZA RETRIBUTIVA: l’Italia recepisce la Direttiva Europea
Trasparenza salariale, paletti, vantaggi e rischi. Che altro serve per abbattere il gender pay gap?
Sulla Direttiva Europea nello scenario italiano e su questi temi ecco su SKY TG 24 TIME LINE a cura della giornalista Monica Peruzzi la mia intervista del 9 giugno insieme alla Prof.ssa Marcella Corsi (Sapienza) e a Alessandro Marenzi (Vice Direttore Sky TG 24). Puoi rivederla qui.
VI VA UN CAFFETTINO?
Ecco una pausa relax sul Rito del caffè in ufficio. Su questo, sul valore dello spazio relax sul lavoro e della disconnessione nel mondo del lavoro che cambia e su altro ancora, il piacevole dialogo tra me e Mario Moroni nel suo podcast Il Caffettino, registrato il 15 maggio al Caffè Letterario, organizzato da Lavazza, nel Salone Internazionale del Libro di Torino.
Puoi ascoltare il podcast qui:
E sulle varie piattaforme:
https://www.youtube.com/watch?v=ER-9WPVKfZc
Buon Caffettino!
La timidezza ti caratterizza nei rapporti privati e sul lavoro?
Il coraggio di essere timidi è un libro che fa per te! In una società dell’apparire e della visibilità la timidezza può sembrare un tratto negativo e invece… Ecco un libro interessante e valido per capire meglio le origini di questa caratteristica, le risorse emotive e le capacità che la timidezza contiene e può sprigionare nelle relazioni e negli approcci gestionali e lavorativi.
Leggi qui la mia recensione su Il coraggio di essere timidi pubblicata su PANORAMA RISORSE UMANE – maggio 2026.
Primo Maggio tra lavoro e complessità: un’Odissea e Nuove tutele?
Primo Maggio, Festa delle lavoratrici e dei lavoratori, festa dei diritti del lavoro. E La nostra stupenda Costituzione pone al centro il lavoro. Questa festa si celebra sin dalla fine dell’800. Era il 1866 quando lo Stato dell’Illinois approvò per legge la giornata lavorativa di otto ore rendendola però di difficile realizzazione. Era il Primo Maggio 1867 quando fu proclamato uno sciopero generale negli Stati Uniti per l’effettiva applicazione, con una grande manifestazione a Chicago che vide scontri e 11 morti. Finalmente nel 1889 a Parigi, il 1° maggio viene proclamato Festa dei Lavoratori e delle Lavoratrici.
Resta più che mai l’attualità del Primo Maggio, dell’importanza del lavoro, dei diritti ad esso collegati, con la complessità delle sue trasformazioni e di tutto il mondo del lavoro tra tecnologie, innovazione, qualità della vita, disparità e contrasti. Nel panorama europeo l’Italia è all’ultimo posto sulla traiettoria della meritocrazia rispetto a vari parametri che la compongono (qualità educativa, trasparenza, mobilità sociale, pari opportunità, solo per citarne alcuni) … Nuove tutele sono necessarie? Leggi qui il mio articolo Odissea nello spazio … di lavoro e nuove tutele pubblicato sulla Rivista Personale e Lavoro.
25 Aprile: LA RESISTENZA TACIUTA. QUELLA DELLE DONNE.
Quella delle donne protagoniste della Storia e della lotta per la libertà contro il nazifascismo, impegnate nella lotta armata e nei ruoli di supporto come la cura dei feriti, la distribuzione di materiali clandestini e la partecipazione alle staffette.
Coraggio e determinazione di cui spesso ci si dimentica perché invisibili a chi ha scritto la storia declinata al maschile. Oppure ci si limita a ricordare certamente grandi donne come Tina Anselmi, Teresa Mattei e Liliana Segre, alte protagoniste e diventate simboli di impegno, coraggio, azioni che hanno sfatato pregiudizi e contribuito in modo decisivo alla caduta del nazifascismo, alla rinascita del nostro Paese e alla costruzione di uno stato democratico, basato sulla indelebile e preziosa Costituzione Italiana.
Il 25 aprile, quindi, non è solo un giorno di celebrazione della Liberazione dalla dittatura fascista ma anche un’occasione per ricordare e onorare il coraggio, la dedizione e il contributo delle donne in questa lotta fondamentale per l’Italia e per i valori di libertà e uguaglianza.
La memoria della Storia va tramandata alle nuove generazioni. È così che si alimentano la cultura democratica e l’identità consapevole come cittadine e cittadini.
Per approfondire la Resistenza taciuta leggi qui: https://www.fondazionenildeiotti.it/pagina.php?id=821.
DONNE IN BUSINESS CON L’AI?
Dati, gender gap, effetti sul PIL e aziende vincenti con l’AI guidate da imprenditrici e scienziate. Come migliorare? Leggi qui il mio articolo IN CRESCITA IL NUMERO DELLE DONNE CHE FANNO BUSINESS CON L’AI uscito su Ai4business.it – Marzo 2026.
LEADERSHIP E BENESSERE ORGANIZZATIVO
Ci siamo abituati a vivere e lavorare in ambienti con bassi gradi di incertezza, percepiti in qualche modo solidi, “sicuri”, soprattutto prevedibili. Dagli anni Ottanta, tutto ciò è cambiato. In più, recentemente i mutamenti storici, economici, culturali sono stati sempre più incalzanti, esponenziali, stanno saltando anche le poche certezze. La forza muscolare si afferma come principio di guida ma produce consenso? E nelle aziende è pure così? Quali sono le forme di leadership sane e tossiche che incidono sul benessere delle persone al lavoro? Quale antidoto in azienda contro i virus della leadership malata?
Leggi qui il mio articolo Leadership e benessere organizzativo, uscito su PERSONALE E LAVORO – marzo 2026.
8 MARZO – You Don’t Own Me
Anche questo 8 marzo le battaglie per l’autodeterminazione e contro la violenza sulle donne non finiscono e
ricordando tutti i giorni a tutti che
senza consenso è stupro
consiglio di ascoltare a tutto volume e cantare a squarciagola
Lesley Gore – You Don’t Own Me
qui in concerto a Melbourne 1989:
Ecco testo originale e traduzione:
| You don’t own me I’m not just one of your many toys You don’t own me Don’t say I can’t go with other boys | Io non sono una tua proprietà io non sono uno dei tuoi molti giocattoli Io non sono una tua proprietà non dirmi che non posso vedere altri ragazzi |
| Don’t tell me what to do Don’t tell me what to say Please when I go out with you Don’t put me on display | Non dirmi quello che devo fare non dirmi quello che devo dire per favore quando esco con te non mettermi in mostra |
| ‘Cause – you don’t own me Don’t try to change me in any way You don’t own me Don’t tie me down ‘cause I’d never stay | Perché: Io non sono una tua proprietà non cercare di farmi cambiare in nessun modo Io non sono una tua proprietà non legarmi perché io non potrei mai rimanere (ferma) |
| Don’t tell you what to say Don’t tell you what to do So just let me be myself That’s all I ask of you | Non ti dico quello che devi dire non dirmi tu quello che devo fare lasciami solo essere quella che sono questo è tutto ciò che ti chiedo |
| I’m young and I love to be young I’m free and I love to be free To live my life the way I want To say and do whatever I please | Io sono giovane e amo essere giovane io sono libera e amo essere libera vivere la mia vita a modo mio dire e fare tutto quello che mi piace |
| And don’t tell me what to do don’t tell me what to say And please when I go out with you Don’t you dare put me on display | E non dirmi quello che devo fare e non dirmi quello che devo dire e per favore quando esco con te non mettermi in mostra |
| Hey, I don’t tell you what to say Don’t tell you what to do So just let me be myself That is all that I ask of you | Hey, io non ti dico quello che devi dire non dirmi tu quello che devo fare lasciami solo essere quella che sono questo è tutto ciò che ti chiedo |
| I am young and I love to be young I-I’m free and I love to be free To live my life the way I want To say and do whatever I please | Io sono giovane e amo essere giovane io sono libera e amo essere libera vivere la mia vita a modo mio dire e fare tutto quello che mi piace |
Per saperne di più https://www.musicaememoria.com/lesley_gore_you_dont_own_me.htm
ITALIA, CHE IMPRESA!
Le storie raccolte nel libro sono di persone e imprese nate o cresciute contro un destino avverso, sono inarrestabili, hanno intuizioni straordinarie, hanno il senso dell’impresa sociale, di fronte alle avversità reagiscono perché non può finire così, e mostrano che buon sangue non mente. Questi corsivi sono i titoli dei capitoli in cui si articola il libro.
Su questo libro scorrevole e intenso Italia, che impresa! leggi qui la mia recensione appena uscita su PANORAMA RISORSE UMANE- Febbraio 2026.
