DONNE IN BUSINESS CON L’AI?

Dati, gender gap, effetti sul PIL e aziende vincenti con l’AI guidate da imprenditrici e scienziate. Come migliorare? Leggi qui il mio articolo IN CRESCITA IL NUMERO DELLE DONNE CHE FANNO BUSINESS CON L’AI uscito su Ai4business.it – Marzo 2026.

LEADERSHIP E BENESSERE ORGANIZZATIVO

Ci siamo abituati a vivere e lavorare in ambienti con bassi gradi di incertezza, percepiti in qualche modo solidi, “sicuri”, soprattutto prevedibili. Dagli anni Ottanta, tutto ciò è cambiato. In più, recentemente i mutamenti storici, economici, culturali sono stati sempre più incalzanti, esponenziali, stanno saltando anche le poche certezze. La forza muscolare si afferma come principio di guida ma produce consenso? E nelle aziende è pure così?  Quali sono le forme di leadership sane e tossiche che incidono sul benessere delle persone al lavoro? Quale antidoto in azienda contro i virus della leadership malata?

Leggi qui il mio articolo Leadership e benessere organizzativo, uscito su PERSONALE E LAVORO – marzo 2026.

8 MARZO – You Don’t Own Me

Anche questo 8 marzo le battaglie per l’autodeterminazione e contro la violenza sulle donne non finiscono e

ricordando tutti i giorni a tutti che

senza consenso è stupro

consiglio di ascoltare a tutto volume e cantare a squarciagola

Lesley Gore – You Don’t Own Me

qui in concerto a Melbourne 1989:

Ecco testo originale e traduzione:

You don’t own me
I’m not just one of your many toys
You don’t own me
Don’t say I can’t go with other boys
Io non sono una tua proprietà
io non sono uno dei tuoi molti giocattoli
Io non sono una tua proprietà
non dirmi che non posso vedere altri ragazzi
Don’t tell me what to do
Don’t tell me what to say
Please when I go out with you
Don’t put me on display
Non dirmi quello che devo fare
non dirmi quello che devo dire
per favore quando esco con te
non mettermi in mostra
‘Cause – you don’t own me
Don’t try to change me in any way
You don’t own me
Don’t tie me down ‘cause I’d never stay
Perché: Io non sono una tua proprietà
non cercare di farmi cambiare in nessun modo
Io non sono una tua proprietà
non legarmi perché io non potrei mai rimanere (ferma)
Don’t tell you what to say
Don’t tell you what to do
So just let me be myself
That’s all I ask of you
Non ti dico quello che devi dire
non dirmi tu quello che devo fare
lasciami solo essere quella che sono
questo è tutto ciò che ti chiedo
I’m young and I love to be young
I’m free and I love to be free
To live my life the way I want
To say and do whatever I please
Io sono giovane e amo essere giovane
io sono libera e amo essere libera
vivere la mia vita a modo mio
dire e fare tutto quello che mi piace
And don’t tell me what to do
don’t tell me what to say
And please when I go out with you
Don’t you dare put me on display
E non dirmi quello che devo fare
e non dirmi quello che devo dire
e per favore quando esco con te
non mettermi in mostra
Hey, I don’t tell you what to say
Don’t tell you what to do
So just let me be myself
That is all that I ask of you
Hey, io non ti dico quello che devi dire
non dirmi tu quello che devo fare
lasciami solo essere quella che sono
questo è tutto ciò che ti chiedo
I am young and I love to be young
I-I’m free and I love to be free
To live my life the way I want
To say and do whatever I please
Io sono giovane e amo essere giovane
io sono libera e amo essere libera
vivere la mia vita a modo mio
dire e fare tutto quello che mi piace

Per saperne di più https://www.musicaememoria.com/lesley_gore_you_dont_own_me.htm

ITALIA, CHE IMPRESA!

Le storie raccolte nel libro sono di persone e imprese nate o cresciute contro un destino avverso, sono inarrestabili, hanno intuizioni straordinarie, hanno il senso dell’impresa sociale, di fronte alle avversità reagiscono perché non può finire così, e mostrano che buon sangue non mente. Questi corsivi sono i titoli dei capitoli in cui si articola il libro.

Su questo libro scorrevole e intenso Italia, che impresa!  leggi qui la mia recensione appena uscita su PANORAMA RISORSE UMANE- Febbraio 2026.

ATLANTE DELLA COMPLESSITÁ. Leggere le parole per navigare il presente

Navigare può essere emozionante e arduo nel mare della complessità del nostro vivere vita e lavoro. Quindi, dotarsi di rotte ad hoc può essere molto utile.

Perché questo Atlante è una lettura interessante e di aiuto per mantenere il timone della nostra esistenza e adattarci a cambiamenti? Leggi qui la mia recensione, appena uscita sulla Rivista PANORAMA RISORSE UMANE – gennaio 2026.

QUALCOSA DA FESTEGGIARE?

È difficile in questo periodo storico guardando l’attualità trovare qualcosa da festeggiare, ma è importante comunque non perdere di vista anche le piccole cose buone e belle che possono essere intorno a noi, fare parte di noi, apprezzarle con gioia e augurare il bene e un periodo migliore a tutte e a tutti.

Può essere prezioso anche per l’impegno delle nostre energie durante il 2026 su tutti i fronti del nostro agire quotidiano e professionale.

E se vi va di leggere qualcosa che apre lo sguardo su alcuni temi molto attuali, ecco dei libri 2025 molto interessanti con le mie recensioni:

IMPOSTORI. Storie di inganni e autoinganni

Una certa idea di leadership

UNA STRAORDINARIA FOLLIA. Storie di disturbi mentali dietro a grandi leader

OTTENERE TUTTO. I segreti della negoziazione dal mondo dello spionaggio

SE IL TEMPO È MATTO… Come il cambiamento climatico cambia la nostra mente e il nostro corpo

L’AGGRESSIVITÀ DISTRUTTIVA NEL MONDO DEL LAVORO. Il mobbing e le altre forme di violenza organizzativa

L’UOMO CHE SCAMBIÒ IL LAVORO PER LA SUA VITA. Come prosperare sul lavoro mettendo da parte il proprio bagaglio emotivo

10 DICEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI UMANI

I Diritti umani sono il nostro patrimonio universale

I diritti umani sono la base della dignità di ogni persona garantendo libertà, uguaglianza e sicurezza per tutti, indipendentemente da razza, sesso, religione o provenienza. Difenderli significa proteggere le persone da ingiustizie, oppressioni e discriminazioni, contribuendo a costruire società più giuste e solidali. È fondamentale che ciascuno di noi si impegni nella loro tutela, perché i diritti umani non sono solo un ideale, ma un patrimonio comune che richiede attenzione e azione continua. Solo attraverso il coinvolgimento di tutti possiamo creare un mondo più equo e rispettoso dei diritti fondamentali di ogni essere umano.

La pace può durare solo dove i diritti umani sono rispettati, dove il popolo non ha fame e dove individui e nazioni sono liberi (Dalai Lama)

Come la loro storia ci dice, i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte. Sono sempre insidiati, a rischio (Stefano Rodotà)

25 NOVEMBRE 2025: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

CARI UOMINI, LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE NASCE DA PROBLEMI VOSTRI.

Un uomo su tre giustifica la violenza economica, uno su quattro gli abusi

SE NON SIETE TUTTI UGUALI E IN MOLTI SIETE UOMINI VERI E CORAGGIOSI,

METTETECI LA FACCIA E USCITE DAL SILENZIO.

ALTRIMENTI SIETE COMPLICI.

E SIETE MESSI PROPRIO MALE. È una questione culturale, altro che questione genetica!

LEGGI QUI I DATI DELLA RICERCA di ActionAid con l’Osservatorio di Pavia su come si percepiscono in Italia la violenza e le diseguaglianze di genere e come prevenirle:

Siete mai stati impostori o loro vittime?

In entrambi i ruoli, nel mondo aziendale o altrove,  sia se avete risposto sì sia che abbiate risposto no,  può essere utile leggere la mia recensione su IMPOSTORI. Storie di inganni e autoinganni, appena uscita su PANORAMA RISORSE UMANE – novembre 2025.

Capire il gioco e le trappole dell’impostura può essere molto utile e attuale… cadere in errore è più facile di quanto si creda! Leggi qui la recensione su IMPOSTORI.

Giro d’Italia dell’Imprenditoria femminile 2025. Sesta tappa.

Ho avuto il piacere di partecipare il 5 novembre alla presentazione de Il Rapporto Imprenditoria femminile: il valore del capitale umano e finanziario. L’analisi è parte del Piano Nazionale dell’Imprenditoria Femminile, gestito da Invitalia in collaborazione con Unioncamere, per conto del ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziato dai fondi europei del Next Generation EU.

Dopo i saluti istituzionali di Andrea Prete, Presidente Unioncamere, Lorenzo Tagliavanti, Presidente Camera di commercio di Roma, Simona Petrozzi, Presidente Comitato imprenditoria femminile Camera di commercio di Roma, i dati sintetici del Rapporto stati enucleati da Tiziana Pompei, Vice segretaria generale Unioncamere e direttrice generale Si.Camera. Quali elementi sono emersi? Rispetto a Comportamenti e fabbisogni delle imprese femminili: le evidenze dell’indagine, ecco qualche dato.

Il 22% delle imprese è a conduzione femminile, se il tasso dell’occupazione femminile raggiungesse il tasso di occupazione maschile il PIL aumenterebbe del 12%. E andrebbero poi considerati gli effetti molteplici su servizi di cura e il volano della occupazione in questi settori. Le imprese femminili sono: più orientate ai servizi, per lo più piccole imprese, soprattutto ditte individuali, più presenti nel Mezzogiorno, più giovanili, meno dedite all’artigianato. Purtroppo, sopravvivono meno. La motivazione delle donne a fare impresa per il 37% è dettata da interesse e passione verso un progetto, dal desiderio di affermazione personale, e poi dalla necessità di trovare uno sbocco lavorativo. Un dato interessante: la famiglia è il primo alleato dell’impresa femminile. Ciò emerge per l’utilizzo del capitale di fonte personale e/o familiare, e per la maggiore difficoltà ad avere un credito rispetto a figure maschili che ricevono una minore richiesta di forme di garanzia.

Un altro dato che fa riflettere: il 50% delle imprenditrici ha paura di fallire, contro il 44 % degli uomini. E da qui si evidenzia l’importanza della educazione al rischio e al rapporto con il denaro (vedi anche educazione finanziaria). Ancora: le imprese femminili adottano più politiche di conciliazione e inclusive. Ma solo un terzo delle imprese femminili investe nella formazione, e solo il 3% investe nella formazione manageriale. Ulteriore dato: quando ai finanziamenti si affianca la formazione le imprese diventano più produttive.

Tutti questi elementi rinforzano la visione da più prospettive portata da speaker che hanno poi animato il confronto. Ecco solo alcuni degli spunti emersi.  La donna come imprenditrice compie un atto di autodeterminazione, e l’università ha la responsabilità di curare sì la formazione tecnico specialistica, ma anche di evidenziare che inclusione è cultura, vedi le prassi adottate da Sapienza stessa in più direzioni (Prof.ssa Polimeni, Rettrice Università “La Sapienza” di Roma); le determinanti del gender pay gap riguardano anche la paura femminile di fallire e l’avversione al rischio, dimensioni che persistono nel tempo, e qui i fattori culturali non aiutano, tant’è che la donna tende a attivare di meno le relazioni con analisti finanziari, mondo dell’imprenditoria e delle banche, quindi la formazione all’imprenditività diventa centrale (Alessandra Micozzi, Professoressa ordinaria di economia applicata Universitas Mercatorum); proprio perché l’impresa femminile nasce ma raramente cresce, va affrontato e risolto il problema della scarsità dei servizi per la conciliazione, quello della drammatica carenza dei servizi anche di cura ( di cui si fanno carico soprattutto le donne)  e bisogna lavorare e investire sull’empowerment femminile, perché è ancora molto diffusa la difficoltà ad esprimere il proprio potenziale (Luigi Gallo, Responsabile BU Incentivi e Innovazione Invitalia). Solo spunti dunque? Direi ben di più. Sono indicazioni concrete di piani di lavoro se vogliamo che l’Italia, ora agli ultimi posti nei Paesi OCSE su parecchi di questi parametri, diventi un Paese vivibile e orientato allo sviluppo sano e sostenibile, per le donne e per tutti. E se vogliamo veramente che si inverta la stagione dell’inverno demografico, dato che da decenni si sa che dove è alta l’occupazione femminile, è alto il tasso di natalità, soprattutto se si accompagna ad essa una politica intelligente e lungimirante dedicata ai servizi alla genitorialità e alla cura delle persone. Ce la faremo?

Qui trovi

il Rapporto completo, il Programma della giornata, il comunicato stampa: https://www.unioncamere.gov.it/focus/presentato-il-rapporto-sullimprenditoria-femminile-italia