100 DONNE CHE CAMBIERANNO L’ITALIA (KKIEN,2018), il libro curato da Marta Ajo, scrittrice e giornalista, è stato presentato con l’autrice il 21 maggio scorso a Roma, nella prestigiosa Sala della Stampa Estera.
Il libro – nato su iniziativa di Ajo con Isa Maggi, STATI GENERALI DELLE DONNE – raccoglie e mette in evidenza vite, pensieri e curricula di donne significative che possono dare un importante contributo e valore aggiunto in ruoli di responsabilità nei vari ambiti della società per le loro caratteristiche di competenza, professionalità, meriti, capacità e desiderio di essere utili alla collettività, sia di organizzazioni nel mondo del lavoro, sia della società più ampia, in senso civico e di impegno politico e pubblico.
Nella presentazione romana, il tema del libro è stato ampliato sul focus sulle competenze visibili e invisibili delle donne, affrontato in questa sede con preziosi, originali, ricchi spunti e differenti angoli di visuale offerti dai vari interventi delle relatrici e dei relatori presenti il 21 maggio a Roma.
In questa occasione, il mio intervento, come una delle 100 Donne del libro in cui ho l’onore di essere stata inserita, è stato dedicato in particolare al fatto che la visibilità delle competenze delle donne dipende da molti fattori. E la questione della loro visibilità è connessa anche alla questione del potere, oltre che a quella della meritocrazia spesso invocata ma rara, soprattutto se si tratta di affidare ruoli apicali alle donne. Inoltre, la gestione del potere e della responsabilità può riservare novità e sorprese positive che riguardano nuove forme concrete di leadership, ma anche celare alcuni pregiudizi di cui sono portatori spesso non solo gli uomini, ma anche le donne.
Ecco il video del mio intervento:
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A me piace leggere romanzi e testi d’attualità sul mondo del lavoro e sulle relazioni interpersonali, ma mi piace anche scrivere su temi professionali che mi appassionano e offrire apprendimenti e spunti di riflessione che provengono dalla mia esperienza e che penso possano essere interessanti e utili per le persone che si muovono con interessi simili sul piano umano e su quello lavorativo.

che ci è richiesto di fare o abbiamo promesso di fare, non aiuta a indirizzare bene le proprie energie. Anzi, si trasforma in boomerang, allontana il piacere di impegnarsi verso qualcosa che avrebbe un significato positivo per noi e che invece diventa talvolta anche un incubo, soprattutto sul medio-lungo periodo!

