Il nuovo libro di Luciana d’Ambrosio Marri e Andrea Castiello d’Antonio.
“Se guardiamo il conflitto nel XXI secolo, e andiamo coraggiosamente oltre l’atlante delle guerre nel mondo, possiamo osservare più da vicino tanti tipi di conflitto o divergenza sia come spettatori o sia perché ne siamo direttamente coinvolti: nella vita privata e/o in quella lavorativa.
Ci piaccia o no il conflitto è possibile e, per certi versi, inevitabile, come condizione umana. Quindi dobbiamo imparare a conviverci, cercando però due cose, anzi tre. La prima è cercare di farci, e farci fare dagli altri, il meno male possibile; la seconda è quella di prevenire situazioni di alta tensione che renderebbero difficoltosa la nostra lucidità per uscirne bene; la terza è cercare di trasformare il conflitto in una condizione da cui possiamo trovare vie di uscita non solo onorevoli, ma addirittura vantaggiose, per noi e contemporaneamente per le altre persone coinvolte.
Impossibile? No. Difficile? Talvolta sì. Possibile? Certo!
Come? Non ci vuole una bacchetta magica, ma servono esempi, approcci e chiavi di lettura che diventano tecniche e strumenti concreti a misura di chi legge al fine di prevenire e gestire il conflitto per vivere bene.
Per questo io con il Prof. Andrea Castiello d’Antonio abbiamo scritto questo libro.
Buona lettura!
Luciana d’Ambrosio Marri
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È possibile acquistare il libro “Conflitti. Come leggere e gestire i contrasti per vivere bene” in libreria e on line
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Leggi un estratto del libro.



I costruttori di questo governo Conte dai nuovi colori hanno nominato ministre solo 7 donne, alla faccia della parità di genere auspicata anche dall’Europa. Le sette donne sono a capo comunque di ministeri importanti e aspettiamo di vedere concretamente come possano giocare al meglio le proprie competenze, esperienze e caratteristiche. Naturalmente questo vale anche per i loro colleghi ministri, più o meno navigati, ma che purtroppo sono abituati a “giocare in casa” di quella cultura maschile e diffusa per cui è probabile che loro si creino meno problemi rispetto al rispondere alle aspettative delle cittadine e dei cittadini che vorrebbero vivere in un Paese democratico e “normale”.
rappresenta il tutto, la creazione, 7 sono le virtù che contrastano i 7 vizi capitali, 7 erano le meraviglie del mondo, 7 sono i colli di Roma, 7 sono le note musicali, 7 sono i colori dell’arcobaleno, per varie religioni il numero 7 è simbolo di positività e globalità. Insomma il 7 è un numero particolare.

Questo è stato l’annuncio recente di Jim Bridenstine, amministratore della Nasa, nel comunicare il ritorno di un equipaggio che tornerà sulla Luna nel 2024. Sarà la missione Artemis, la dea della luce lunare.
Nella cornice di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica – il 26 giugno EWMD (European Women’s Management Development), con la sua presidente italiana Daniela Bandera, ha conferito il premio nazionale SHE MADE A DIFFERENCE 2019 a
In occasione del conferimento del premio, ha fatto il suo debutto EWMD Roma, ottavo chapter italiano di EWMD ITALY, di cui sono socia con orgoglio e in cui offro il mio contributo con piacere, e che vede presidente romana l’Avv. Fulvia Astolfi socia fondatrice Studio legale Hogan Lovells Roma, di cui è Managing partner.
In questo quadro il mio intervento è stato centrato sulla capacità di resilienza di quelle donne che anche in situazioni difficili non perdono di vista se stesse, la capacità di affrontare situazioni complesse e impreviste, grazie alle loro qualità che diventano risorse decisive e fonte di apprendimento anche per gli altri.
Anche se ricevi il reddito di cittadinanza, è importante formarsi per entrare o rientrare nel mondo del lavoro, in modo consapevole e strategico. Sei una donna giovane o over gli anta? Vuoi darti una mossa? Non sei seduta sul divano in attesa, come immaginano alcuni?
Può esserti utile uno spazio- tempo dedicato esclusivamente a te da te e da un’esperta per mettere a fuoco le tue aree di miglioramento con lo scopo di rendere più efficace la tua auto proposizione, ovunque troverai un’occupazione coerente con le tue competenze e capacità, rispetto a ciò che ti verrà proposto dai Centri per l’Impiego, da altri soggetti o che troverai in autonomia.
Per affrontare meglio il percorso di inserimento o re-inserimento nel mondo del lavoro, per leggere e comprendere le dinamiche di questo mondo, per vagliare con lucidità e realismo le proposte lavorative che riceverai, per farti apprezzare e riconoscere nei colloqui di lavoro e una volta assunta, non basta avere il reddito di cittadinanza: servono strumenti personali e competenze di approccio che il reddito non ti dà. E nemmeno i Centri per l’Impiego.
Ti offro quindi la mia competenza e la mia trentennale esperienza per svolgere un corso-percorso individuale tarato sulle priorità che tu percepisci e che possiamo definire più adeguatamente insieme: gestire te stessa nel mondo del lavoro, in modo più adulto e consapevole, nel rapporto con i capi e con i colleghi, imparare a organizzare meglio il tempo e le priorità che nell’attività lavorativa dovrai affrontare, farti rispettare come persona e meglio curare i rapporti interpersonali con colleghi talvolta difficili, costruire un buon equilibrio tra collaborazione, flessibilità e tuo spazio professionale, saper dire di no, prevenire tensioni negative o affrontare in modo costruttivo eventuali conflitti, riuscire a bilanciare una nuova vita tra nuovi tempi di lavoro e vita privata, sono tutte componenti di quelle cosiddette soft skill che puoi consolidare e potenziare solo attraverso il saper valorizzare le tue esperienze di vita e di eventuale lavoro fino ad oggi maturate e una specifica formazione con una persona esperta in questi campi e del mondo del lavoro.
Se mettiamo insieme la tua motivazione, le tue capacità, i dubbi, i miglioramenti, gli strumenti, gli approcci, i metodi adatti, con le mie competenze ed esperienze decennali in tanti tipi di aziende e nel mondo del lavoro più generale, puoi costruire in modo nuovo la tua vita di lavoro e le tue possibilità di soddisfazione personale e professionale. In un modo che fa la differenza. Puoi chiamarlo un percorso di self empowerment, puoi chiamarlo percorso di autosviluppo o di coaching, l’importante è che tu voglia percorrere una strada utile per il traguardo di una tua maggiore solidità e disinvoltura per affrontare situazioni lavorative nuove e rapporti professionali costruttivi.

Credo, dunque, che il tema della leadership delle donne resta dunque di attualità, non solo nella vita politica, ma anche nella vita di tutti i giorni, perché il potenziale femminile è valore aggiunto per la società e per le organizzazioni di lavoro, è fattore di equità e di democrazia, è diritto di ogni donna da esprimere quotidianamente. Certo, le donne si muovono tra mille difficoltà e tra mille resistenze, presenti spesso, anche dentro di sé per senso di inadeguatezza e contemporaneo desiderio di essere perfette in ogni cosa che fanno o in ogni ruolo che ricoprono, con l’idea di non voler deludere se stesse e gli altri. Questo diventa però un circolo vizioso, frustrante e fonte di stress. Allora come superare nel quotidiano il gender gap nei rapporti professionali, sul luogo di lavoro, nell’attesa di politiche più ampie da parte delle istituzioni italiane e europee? Come nel frattempo uscirne individualmente e come potenziare la propria autorevolezza, solidità, e come fare delle normali proprie fragilità un punto di forza?
Dopo i successi in giro per il mondo delle opere di Frida, ecco il suo approdo nella città più europea degli Stati Uniti, con l’esposizione di alcune sue opere per la prima volta al MFA.


